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Affidamento condiviso e progetti di riforma, facciamo il punto

Il 22 marzo del 2019, presso la Sala Partecipazione della Regione Umbria, si parlerà dell’affidamento dei figli di coppie di genitori separati, nell’ambito del diritto di famiglia. Un tema molto dibattuto in questi ultimi mesi, in quanto sono state apportate delle modifiche alla legge 54/2006 sull’affidamento condiviso.

Dunque una legge già esiste. Tuttavia, a dodici anni dalla sua entrata in vigore, essa non ha mai trovato una totale e concreta applicazione, a causa di una serie di problematiche sorte nel tempo. Anzitutto, è da considerare che nella maggioranza dei casi i genitori separati sono in conflitto tra di loro e non sono aperti al dialogo. Potremmo parlare di una vera e propria “guerra per i figli”. Inoltre, è impossibile che l’affidamento sia pienamente condiviso. C’è sempre un genitore che “prevale” sull’altro, trascorrendo più tempo con i propri figli. Vi sono anche moltissimi casi in cui alcuni genitori non vogliono occuparsi dei figli e quindi, al contrario del caso precedente, non si battono per ottenere un affidamento esclusivo.

La recente giurisprudenza si sta muovendo in una direzione tale da tutelare in primis i minori. L’obiettivo è di non far gravare la situazione sui minori, almeno per quanto possibile. Dobbiamo tener presente che i figli di coppie che si separano tendono sempre a ritenersi responsabili dei litigi dei propri genitori e questa consapevolezza (fasulla) li porta a non vivere serenamente all’interno della società. Inoltre, si vuole permettere che i figli stiano con entrambi i genitori. È possibile concretizzare tutto questo?

Intanto, si stanno attuando dei progetti di riforma della legge 54/2006, alla quale sono state rivolte una serie di critiche.

La questione delle false accuse

Ad esempio, da parte delle associazioni dei padri separati. Si sostiene che le donne possano ricorrere alla querela del coniuge o del convivente, per violenza domestica, al fine di risolvere a proprio favore i contenziosi civili per l’affidamento dei figli o per l’assegno di mantenimento. Purtroppo, questa tesi è avvalorata da alcune donne PM, a seguito delle esperienze vissute. Tra queste, il giudice Jacqueline Monica Magi ha sostenuto che “per l’esperienza fatta, le false denunce provengono quasi nella totalità da donne, spesso madri che in tal modo tentano di allontanare gli ex-mariti dai figli o peggio credono di vendicarsi di non si sa quali torti subiti durante il matrimonio, senza capire che la falsa denuncia è un reato, ma soprattutto che in tal modo rovinano in primo luogo la vita dei propri figli, negandogli il padre e distruggendo la possibilità di fare giustizia per i casi di vere violenze”.

I progetti di riforma

Delle proposte ci furono sin dal 2009, ma veniamo ai progetti di riforma degli ultimi anni. Già Il DDL Divina e Floris (2013) prevedeva l’affidamento paritetico, mentre il Il DDL Sberna e Binetti (2014) prevedeva il ruolo del mediatore familiare. Questi elementi verranno ripresi anche nei successivi progetti di riforma. Per ultimo, il ddl Pillon (2018) il quale prevede, tra l’altro, mediazione familiare, mantenimento in forma diretta e tempi paritetici dei figli con ciascun genitore.

Il convegno

Di tutto questo si parlerà al convegno del 22 marzo organizzato dall’Associazione Legali Italiani e nel corso del quale interverranno: l’avvocato Damiano Marinelli, presidente dell’Associazione Legali Italiani e dell’Unione Nazionale Consumatori Umbria, nonché coautore del manuale “L’affidamento del minore”; l’avvocato Luciano Natale Vinci, presidente della Camera Minorile Distrettuale della Lucania e anch’egli coautore del manuale “L’affidamento del minore”; l’avvocato Pamela Baglivo, esperta di diritto minorile; l’avvocato Giampaolo Scuderi, anch’egli esperto di diritto minorile; il dottor Fabio Nestola, presidente della Federazione Nazionale Bigenitorialità. A seguire, una tavola rotonda sulla casistica e gli orientamenti giurisprudenziali, per poter successivamente discutere del tema e confrontarsi anche con i partecipanti.

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