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Caso Talluto: le malattie sessualmente trasmissibili, tra prevenzione e trattamento

Il 1 dicembre del 2020 – alle ore 15:00 – Elsa Perugia terrà un nuovo webinar in cui si parlerà di malattie sessualmente trasmissibili, analizzando la materia sia sotto il profilo medico che giuridico.

In particolare, si parlerà del Caso Talluto, che vede la condanna di Valentino Talluto, arrestato nel 2015, a 24 anni di reclusione per aver trasmesso volontariamente il virus HIV a 57 persone, tra uomini e donne.

Il 19 ottobre 2020 viene confermata la condanna in primo grado a 24 anni per lesioni gravissime con dolo eventuale, dai giudici della Corte d’assise d’appello di Roma al termine del processo di appello-bis disposto dalla Cassazione.

Ma cosa sono le malattie sessualmente trasmissibili?

Le malattie sessualmente trasmissibili sono malattie virali o batteriche che si possono trasmettere e contrarre attraverso l’attività sessuale, fermo restando che alcune di esse si possono trasmettere anche per altre vie. Sono malattie prettamente a trasmissione sessuale: la sifilide, la gonorrea, il linfogranuloma venereo e l’ulcera molle. Sono trasmissibili sessualmente, ma anche in altro modo: le uretriti aspecifiche, l’herpes genitalis, i condilomi, la scabbia, la pediculosi, infezioni delle vie genitali da Candida e Trichomonas, l’epatite virale e l’Aids. I fattori che mettono più a rischio di contrarre tali malattie sono: l’aumento dei rapporti sessuali; la frequenza e il numero dei partner sessuali; il numero dei partner del proprio o della propria partner; l’autoterapia, cioè cercare di curarsi da soli senza rivolgersi ad un medico.

Tuttavia, bisogna puntualizzare che queste malattie sono in larga parte curabili, ancor meglio se ci si rivolge immediatamente al proprio medico o ad uno specialista nel momento in cui si riscontrano anomalie e se la diagnosi è tempestiva. Le uniche malattie per cui la guarigione è in dubbio sono quelle a trasmissione virale, tra cui l’Aids che, sicuramente, è quella più conosciuta ed è causata dal virus Hiv. Pertanto, la prevenzione risulta, al momento, l’unica maniera per evitarla. È anche vero che, al giorno d’oggi, chi ha l’Aids può convivere con la malattia. Si può essere infetti, ma non manifestare alcun sintomo (sieropositività).

In ogni caso, per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili, la massima priorità deve essere la conoscenza. Conoscenza di sé e dell’altro, conoscenza dei rischi in cui si può incorrere e conoscenza delle precauzioni che si possono prendere.

Il webinar e il “Caso Talluto”

L’associazione Elsa Perugia invita caldamente a partecipare al seminario, che si terrà il primo dicembre, Giornata mondiale contro l’Aids.

Nel corso del webinar, si parlerà di prevenzione e trattamento di queste malattie con le quali, come sopra spiegato, è comunque possibile convivere.

In particolare, si parlerà del “Caso Talluto” che, come già accennato, vede la condanna di Valentino Talluto – definito “l’untore di Roma” – a 24 anni di reclusione per aver trasmesso volontariamente (sapeva di essere positivo) il virus Hiv a 57 persone, tra uomini e donne.

Talluto era stato già condannato, nell’ottobre del 2017, in primo grado a 24 anni di reclusione.

Il 19 ottobre del 2020, la Corte d’assise d’appello di Roma ha confermato la decisione presa nei confronti di Talluto, responsabile – come affermato dai giudici della Corte – del reato di lesioni gravissime ai danni delle sue inconsapevoli vittime. Nel primo processo d’appello (dicembre del 2018), invece, la condanna era stata scontata a 22 anni con la formula dubitativa.

Una decisione, quella del 19 ottobre del 2020, arrivata al termine del processo di appello-bis disposto dalla Cassazione che aveva recepito le istanze avanzate da alcune parti civili per quattro episodi per i quali l’imputato era stato assolto nel primo processo di secondo grado.

Talluto, secondo l’accusa, aveva infettato 32 persone. Su 57 persone identificate, 32 hanno contratto la malattia. Si tratta soprattutto di ragazze conosciute in chat e con le quali ha avuto rapporti non protetti, tacendo la propria sieropositività.

Di tutto questo e di molto altro si parlerà nel corso del webinar, che si terrà martedì 1 dicembre alle ore 15:00 in diretta sulla pagina Facebook di Elsa Perugia.

I relatori

– Titina Ciccone, Presidente Spazio Bianco;

– avvocato Irma Conti, difensore di parte civile nel processo Talluto e presidente dell’Associazione donne giuriste italiane;

– dottor Daniele Rosignoli, dirigente medico malattie infettive azienda ospedaliera di Perugia;

– dottor Michele Spina, dottorando di ricerca in diritto penale presso l’Università degli Studi di Perugia.

L’evento vede il patrocinio di AIGA, ALI, A.D.G.I., Associazione Nisaba Ets, Rotaract Club Perugia Trasimeno e UNC Umbria.

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