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Cinema, pubblicità e tanto teatro per la splendida Serena Martinelli

Stilista, modella e attrice (teatro, cinema e tv), sportiva e vulcanica. Ecco Serena Martinelli e il suo percorso dalla scuola a Miss Italia e fino al palcoscenico.

Modella e attrice, è il tuo sogno realizzato o volevi fare altro “da grande”?

«Sinceramente fare la modella non era previsto, infatti, è successo tutto per caso! Diciamo che sono stati gli altri ad accorgersi che potevo fare questo lavoro. Mi sono diplomata come stilista di moda ed è stato proprio all’interno della scuola, sfilando le mie creazioni, che si sono accorti di questa mia fisicità».

Come sei arrivata a fare la modella e attrice?

«Appena ho iniziato questo lavoro ho capito fin da subito che non volevo essere una “modella statica” … ovvero solo una bella statuina! Quindi mi sono impegnata ed ho iniziato a studiare teatro al “Piccolo teatro della Versilia”” di Federico Barsanti; lì mi sono formata artisticamente. Il teatro mi ha permesso di spaziare da modella ad attrice, da attrice a presentatrice insomma mi ha forgiato verso nuove esperienze anche televisive come le televendite … però il teatro rimane la mia più grande passione».

Per molte aspiranti è un mondo dorato, in realtà quanti sacrifici si devono fare?

«I sacrifici esistono in tutte le professioni, purtroppo il lavoro di modella è sottovalutato perché non viene preso molto sul serio … ma vi garantisco che dietro ci sono molti professionisti che cercano di collaborare con persone serie … quindi “professionalità” è la parola chiave per poter fare questo lavoro nei migliore dei modi».

La tua famiglia ti ha appoggiato?

«Fortunatamente ho una famiglia spettacolare … e posso dirlo forte! Mi hanno sempre appoggiato perché mi conoscono e sanno che sono una persona seria e dedita al lavoro … amo il mio lavoro e questo a loro basta per appoggiarmi sempre».

Ci racconti com’è l’esperienza di Miss Italia?

«Miss Italia è stata una bellissima esperienza, purtroppo non arrivai a Salsomaggiore ma presi la fascia di “Miss Wella Toscana” … a quel tempo era anche molto difficile perché c’era una concorrenza spietata e c’erano molte, moltissime selezioni da dover passare. Però presi questa fascia che mi ha portato molta fortuna perché da quel momento iniziai a lavorare professionalmente come modella».

Teatro o cinema, cosa ti piace di più?

«Il teatro rimane una delle mie più grandi passioni; adoro anche il cinema, ma il teatro è tutta un’altra cosa … ti mette a confronto diretto con te stesso e con il pubblico, riesci a mantenere viva l’emozione che ti da una personaggio, ti immergi in sensazioni particolari. A teatro non è permesso sbagliare per poi ripetere ed è questa la sua bellezza … rimani connesso al presente e al momento che vivi!».

In alcuni lavori ti sei trovata alle prese con le questioni della salute mentale, come hai affrontato il ruolo?

«“Corrispondenza negata … il lato poetico della mente” è il lavoro teatrale più bello a cui ho lavorato … scritto a doppie mani con Federico Barsanti. Un giorno ho deciso di dedicarmi ad un personaggio molto impegnativo e difficile da portare in scena perché il tema dei manicomi e della salute mentale non è semplice da affrontare. Mi sono segnata in una palestra dove andavano ragazzi affetti da patologie mentali per studiare il personaggio, mi sono documentata con libri, video ed anche visite nei vari manicomi abbandonati. Ho cercato di portare in scena la sensibilità … di far capire al pubblico che , queste persone hanno un’anima, che non possono essere emarginate che , come noi, hanno un cuore e dei sentimenti!».

Oltre al teatro e al cinema hai lavorato anche nel mondo della pubblicità, dei videclip, qualche trasmissione di calcio e anche Le Iene, qual è l’esperienza che ricordi di più?

«Per fortuna ho avuto molte occasioni lavorative ed ognuna di loro mi ha lasciato sempre un bel ricordo … in particolare quando ho lavorato con un comico ed attore molto bravo Adolfo Margiotta (grande persona e grande professionista) che dopo Le Iene, mi ha voluto con lui in alcuni episodi su Comedy Central. Era improntato su scenette comiche con personaggi tutti diversi e stimolanti … anche perché adoro il comico e, anche se non si direbbe, sono molto comica e adoro prendermi in giro … di bei ricordi ne ho talmente tanti che non basterebbe una sola intervista».

Nei mesi scorsi si è parlato molto delle proposte indecenti che vengono fatte alle attrici o alle modelle, che ne pensi?

«Le proposte indecenti possono capitare in qualsiasi tipo di lavoro ed in qualsiasi tipo di situazione quotidiana. Personalmente ho una teoria, dipende dal tipo di persona e dal suo comportamento e da quello che vuole dalla vita! Non è l’ambiente a condizionare la situazione ma la persona stessa che “decide “ di accettare o meno una proposta!».

Quanto tempo rimane per Serena e la famiglia?

«Fortunatamente ho anche tempo libero o almeno riesco a gestirlo per dedicarmi alla famiglia … aiuto anche mia mamma che lavora nel negozio di suo fratello … il famoso Pastificio Franceschi conosciuto in Toscana per la buonissima pasta fresca … anche se questo esula dalla mia professione mi piace aiutare la mia famiglia … queste sono le mie origini e chi sputa sulle origini ,purché semplici e lontane dal proprio lavoro, è una persona finita!».

Come ti tieni in forma?

«Sono una vera appassionata di sport … ho l’immensa fortuna di avere al mio fianco uno dei preparatori più famosi in Italia Vittorio Scialdone; un vero e talentuoso allenatore che mi cura il corpo e la mente! In più pratico anche pole dance, uno sport durissimo è difficilissimo che dà molte soddisfazioni. L’alimentazione è fondamentale … sono molto fortunata perché son sempre stata molto magra di natura quindi riesco anche a strafare con dolci o altro senza pagarne troppo le conseguenze … dall’anno scorso partecipo anche a gare di cultura fisica nella categoria Model … tanto per rimanere in tema! Comunque mangiare bene ed allenarsi con costanza alla fine ripaga!».

Progetti futuri?

«Qualcosa bolle in pentola … ma non voglio svelare troppo! Intanto sto lavorando ad un nuovo personaggio da portare a teatro dove già, lo scorso anno, ho presentato a Roma in un format comico al teatro Petrolini insieme ad altri comici bravissimi!».

About Umberto Maiorca

Giornalista professionista, scrittore e sceneggiatore

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