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“Con il Grifo nel cuore”, 100 e più anni di storia nei ricordi dei tifosi

“Con il Grifo nel cuore” è lo spaccato della storia calcistica di Perugia attraverso il ricordo e la passione delle tante persone e componenti che gravitano attorno al Grifo. Il libro raccoglie 87 contributi di avvocati, giornalisti, commercianti, operai, studenti, accomunati da una sola e grande passione: il Perugia.

Il Grifo è amore, passione, fede, gioia e dolore, sentimenti vivi. Il Grifo è cuore. Lo dice la storia del Perugia e lo dicono i suoi tifosi, con gli occhi lucidi, attraverso quei ricordi che ognuno di essi ha impressi nella memoria.

Il Grifo è spesso un fatto collettivo che si consuma sugli spalti, quasi sempre una questione privata (magari perché c’era un nonno dirigente della Figc o un altro che è stato autista del bus dei Grifoni). “Con il Grifo nel cuore” è il libro di chi ha amato il Perugia e lo ama ancora, tutti i giorni, rinnovando la promessa di essere presente sugli spalti del Curi e di seguire la squadra nei più sperduti campi in trasferta.

Il Perugia è, collettivamente, l’epopea degli “imbattibili”, ma ogni singolo tifoso ha vissuto quel periodo (o lo vive nel ricordo di altri) come un momento suo, intimo. Castagner o Cosmi, Novellino o Ceccarini, Malizia o Nappi, ogni tifoso ha il suo idolo e ne ricorda i gesti, ma tutti, indistintamente, chi c’era e chi no, hanno il ricordo dello spareggio di Foggia o delle vittorie al “Curi” contro le grandi della serie A.

Questo libro non è la storia del Perugia calcio, non è infarcito di tabelle, classifiche e palmares (anche se qualche primato i biancorossi lo hanno “timbrato”). “Con il Grifo nel cuore” (Eclettica edizioni, 278 pagine, foto in bianco e nero di Lanfranco Sportolari e disegni a colori di Francesco Quintaliani, 18 euro) è l’espressione dell’amore verso i colori biancorossi, dell’attaccamento a quel simbolo glorioso cucito sulla maglia. Un segno di appartenenza che va oltre le divisioni in rioni o la lontananza, di residenza, dalla città. Il “rostro e l’artiglio” sono la storia della città e del Perugia, entrambe abituate a lottare contro vicini insidiosi così come contro squadre blasonate, ambedue pronte ad imporre la propria forza, incutere timore e reclamare rispetto.

Il calcio come metafora della vita è un paragone entrato, ormai, nel lessico comune, ma nel Grifo trova un suo completamento, testimoniato dalle parole di un vecchio tifoso ad una nuova leva: «Ragazzo, se speravi di vivere una vita da tifoso in tranquillità, hai sbagliato squadra. Con il Grifo è come stare sulle montagne russe, non ti annoi mai e non potrai mai stare sereno, ma il vero amore è questo».

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