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Controlli stradali, cosa può fare un pubblico ufficiale e cosa non può chiedere

Una domanda che in molti si fanno quando si parla di un argomento spinoso come quello relativo ai controlli stradali.

Ovviamente la patente e il libretto sono quelle richieste alle quali si ottempera senza alcun minimo pensiero. Ma si conoscono anche i limiti oltre i quali, le forze di polizia o i carabinieri, non possono andare?

Obbligo del nome e cognome?

Una cosa che solitamente si dà per scontata, è quella di sentire l’obbligo di dover fornire nome e cognome dopo che si è stati fermati con l’auto. In realtà, non costituisce assolutamente reato la mancata comunicazione delle proprie generalità nel caso in cui si è già fornito un documento di riconoscimento in corso di validità.

È necessario sapere che, la patente, lo è a pieno titolo. Questo è quanto sostenuto e sottolineato dalla Cassazione stessa.

Obbligo di scendere dall’auto?

Una domanda particolare che, però, ha due diverse riposte in base alla situazione del momento. Nulla di difficile da doversi ricordare, solo il motivo per il quale si viene fermati dalle forze dell’ordine.

Se il guidatore o il passeggero non costituiscono un reale motivo di pericolo, non possono essere estratti dalla vettura fermata con la forza. Pertanto, l’obbligo di scendere dall’auto, non esiste se non in specifiche situazioni che richiedono necessariamente la perquisizione corporale da parte di uno degli agenti.

Obbligo di rispondere ad un agente in borghese?

È obbligatorio rispondere alla richiesta di identificarsi con le proprie generalità ad un agente in borghese solo se, quest’ultimo, presenta il tesserino con il distintivo di riconoscimento.

Questo è motivato dal fatto che, una persona in abiti civili che intima un alt, non può assolutamente farlo se non dichiara la sua identità in qualità di agente in borghese.

Obbligo di non cambiare strada se intravedi una volante?

Non si è mai soggetti ad un crimine se si cambia strada quando si vede una volante sulla propria strada. Tuttavia si deve assolutamente prestare attenzione alla segnaletica in quanto, se ci fosse il divieto di inversione a U e invece si adotta questa manovra, si viene multati per l’inadempienza del codice della strada.

Argomento controverso il discorso legato all’alt con paletta rossa. L’art 192 del codice della strada, prevede che ci si debba fermare allo stop del pubblico ufficiale. Non fermandosi si va incontro ad una contravvenzione che oscilla tra gli 80 ed i 318 euro.

Tuttavia non si può essere multati per resistenza a pubblico ufficiale, a meno che non si fugga poi creando pericolo per gli altri.

Obbligo di mostrare la ricevuta pagata del bollo?

Assolutamente no.

Nessuno degli enti pubblici preposti al controllo su strada possono richiedere ad un civile di esibire il certificato che attesta il pagamento del bollo auto. Gli unici che lo controllano sono l’agenzia delle entrate o la regione, ma lo fanno solo tramite dei terminali appositi.

Obbligo dell’esposizione del certificato di assicurazione?

Esibire il certificato di assicurazione o Rc-auto non è più obbligatorio. Tuttavia la legge prevede che il conducente debba sempre averlo con sé all’intento della vettura.

Obbligo di richiesta della carta d’identità?

La patente è il documento che ha validità legale a tutti gli effetti. Una volta fornita al pubblico ufficiale, non c’è assolutamente nessun obbligo di fornite anche la carta d’identità.

Se viene mossa una richiesta del genere, rifiutare non comporta alcun rischio per il civile in quanto si tratta di abuso di potere se portato avanti dall’agente.

Obbligo di intervenire in modo attivo sull’auto?

Oltre che verificare la regolare presenza del triangolo oppure lo stato di usura degli pneumatici, il pubblico ufficiale può intervenire in modo attivo all’intento dell’auto. Pertanto, se le forze dell’ordine ritengono che ci sia una situazione di potenziale pericolo, possono aprire il portabagagli oppure anche lo zaino personale dei civili a bordo. Addirittura anche la perquisizione corporale.

Dopo aver però portato avanti queste particolari situazioni senza mandato, hanno l’obbligo di segnalare il tutto al procuratore della repubblica entro 48 ore. La convalida poi arriva entro le 48 ore successive, se ritiene che ci sia stato un valido motivo per procedere.

Obbligo di richiedere l’identità degli agenti?

In alcun modo un civile fermato in auto può richiede alle forze dell’ordine di identificarsi. Solo se sono in borghese lo può fare.

Nel verbale, che eventualmente viene consegnato se sussiste un’infrazione, ci sono riportati i nomi degli agenti che sono intervenuti.

Obbligo di consegna del verbale?

Qualsiasi pubblico ufficiale che emana un verbale ha l’obbligo di consegnarlo in mano al conducente, per dare il diritto della contestazione immediata al reato per il quale viene multato.

Se invece si riceve la contravvenzione redatta di persona a casa, la si può impugnare per omessa contestazione immediata.

Obbligo di non filmare?

Il civile può filmare le operazioni di polizia senza però poi pubblicarle in rete e suoi social, oppure facendo delle dirette. Questo in quanto, il volto degli agenti, deve essere protetto dalla privacy come prevede l’ordinamento.

Le riprese possono essere soggette a rifiuto da parte dei pubblici ufficiali se, l’operazione del momento, si trova coperta dal segreto istruttorio.

Obbligo di sottoporsi all’etilometro?

Il test dell’alcol può essere richiesto anche se si è seduti e l’auto ferma.

Pertanto, se si è dentro la propria autovettura ubriachi, si rischia una contravvenzione se prima la si è guidata ed al momento del controllo invece era a motore spento e ferma.

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