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Coronavirus, le preoccupazioni di Sap, Unarma e Sim: «Tamponi agli uomini e alle donne in divisa»

La richiesta alla governatrice dell’Umbria Donatella Tesei

Si avvicina la fase 2 e tante sono le preoccupazioni di tanti italiani e a vario titolo. Per la ripartenza, per chi non può ancora riaprire la propria attività commerciale, chi temporaneamente è costretto a rimanere a casa. In questo stato di incertezze e crisi economica c’è anche chi è in prima linea e vuole far sentire la propria voce per chiedere maggiore tutela. Sono gli uomini e le donne della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza dell’Umbria che chiedono di poter lavorare ed adempiere al proprio dovere con maggiore sicurezza. Era il 30 marzo quando l’assessore regionale alla tutela e promozione della salute dell’Umbria, Luca Coletto, aveva promesso di sottoporre a test rapidi anche gli uomini e le donne delle forze dell’ordine, in prima linea nel fronteggiare l’emergenza sanitaria da Coronavirus. Una scelta di strategia con l’obiettivo di contenere la diffusione dell’infezione da Covid-19 e per riscontrare i cosiddetti asintomatici. Ma a distanza di quasi un mese questo non è avvenuto.

Lettera inviata alla governatrice umbra Così nella giornata di lunedì 27 aprile, le segreterie regionali di Sap (Sindacato autonomo di Polizia), Unarma (Sindacato nazionale dell’Arma dei carabinieri) e Sim (Sindacato italiano militari) Guardia di Finanza hanno inviato una lettera congiunta alla presidente della Regione Umbria Donatella Tesei con la richiesta di adottare «misure urgenti connesse alla gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e la richiesta di tamponi per tutte le forze dell’ordine».

Il testo completo «Le segreterie sindacali umbre – scrivono i segretari regionali Claudio Senese (Sap Polizia Umbria), Sergio Pappone (Unarma Carabinieri Umbria) ed Angelo Pierini (Sim Guardia di Finanza) – in questi momenti di angoscia che stanno attraversando il nostro Paese per cui le forze dell’ordine stanno dando prova di grande professionalità e straordinaria resistenza, Le chiedono di analizzare insieme la problematica circa l’emergenza Covid-19 connessa al nostro comparto. In questo momento così delicato della vita del nostro Paese, riteniamo sia fondamentale riuscire a contenere, quanto più possibile, i contagi tra gli operatori della sicurezza, impegnati diuturnamente nell’espletamento dei numerosi servizi di controllo e connessi all’emergenza Covid-19. Il solo impiego dei dispositivi di protezione individuale, scarsamente approvvigionati, non assicura l’immunità al virus e soprattutto non garantisce l’impossibilità di diventare ‘untori’ tra le stesse forze di Polizia, la cittadinanza e le nostre famiglie, esponendoci, inoltre, al reale rischio, in caso di contagio, di mettere in ‘quarantena’ intere articolazioni, arrecando grave pregiudizio alle essenziali funzioni svolte dalle forze di Polizia e di pubblico soccorso della regione. Per tali motivi abbiamo deciso di affidarci all’Autorità di codesto Governatore affinché vengano rispettate tutte le procedure precauzionali suggerite dai decreti legge e Dpcm emessi nel tempo, ma anche di adottare le dovute cautele nei confronti di tutto il personale, attraverso il continuo monitoraggio delle condizioni di salute di detto personale impegnato in prima linea, finanche nelle zone ‘rosse’ individuate nella regione. Si rende necessario avere la certezza che gli operatori di Polizia siano negativi o negativizzati a questo terribile virus che ha devastato le vite di tantissime persone ed altrettante famiglie, isolando i soggetti asintomatici positivi, veicolo di trasmissione più subdolo ed invisibile della pandemia. A tal proposito, facciamo appello alla sua autorità, chiedendole di sottoporre a screening tutto il personale della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza che presta servizio nella sua regione, attraverso test sierologici per la ricerca degli anticorpi IgM, IgG ed IgA, al fine di rilevare gli infetti di Covid-19 e porre un ulteriore argine alla diffusione del virus. La bellezza della democrazia sta nella pluralità della sua voce. Possiamo confidare di sentire il suono della Sua, presidente Tesei, sulla richiesta di sicurezza di chi deve garantire sicurezza ai concittadini della propria regione? In attesa di un suo autorevole provvedimento sulla problematica rappresentata, Le inviamo cordiali saluti».

Twitter @Ros812007

About Rosaria Parrilla

Giornalista pubblicista, addetta stampa, conduttrice televisiva e di eventi

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