La famiglia, le problematiche, il diritto, la giustizia, gli aspetti sociali vanno visti con l’occhio della multidisciplinarietà, in modo da poter tracciare una strada comune a garanzia e tutela delle persone, adulte e minori. È questo il tema di fondo che è stato trattato nel corso del seminario “La violenza assistita – Profili civili e penali” che si è svolto nella sala Nemetria di palazzo Orfini, a Foligno.
All’incontro, promosso dallo studio legale multidisciplinare “Mazzocchio&partners”, hanno partecipato, come relatori, l’avvocato Stefania Stefanelli, docente associata di diritto civile all’Università di Perugia, la psicologa e psicoterapeuta, Marta Franci e l’avvocato penalista Patrizia Pugliese. L’introduzione e la conclusione sono state affidate all’avvocato Gian Ettore Gassani, matrimonialista e presidente nazionale dell’Ami, che ha presentato il suo libro “C’eravamo tanto a(r)mati”. I lavori sono stati aperti dagli avvocati Carlo Orlando e Paolo Feliziani, rispettivamente componente del Consiglio nazionale forense e presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Spoleto. Il giornalista Andrea Luccioli ha moderato l’incontro.
Sullo scopo che ha animato l’evento e sulla multidisciplinarietà, ma anche sulla passione per la corsa, abbiamo intervistato l’avvocato Gian Luca Mazzocchio, promotore dell’incontro.


Violenza assistita è il tema del convegno, con avvocati e psicologi, di cosa si tratta?

«Si tratta di qualsiasi atto di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica su figure di riferimento o su adulti o bambini. Può essere diretta o indiretta in base a come viene vissuta».

L’approccio multidisciplinare riguarda tutto il settore legato alla giustizia?

«Nel mio caso sì».

Studio multidisciplinare, chi ne fa parte e con quale spirito nasce?

«Ne fanno parte alcuni legali interni Michela Desantis, Gabriele Boschi e Claudia Ricci, alcuni esterni, Patrizia Pugliese e Francesco Latini nonché professionisti come Marta Franci (psicologa e psicoterapeuta), Arianna Pansolini (ingegnere) e Pietro Paolo Perilli (consulente del lavoro)».

Legge e sport, la corsa, passione, stile di vita, fatica, si dice che fai correre tutta Foligno?

«In effetti è nato un ottimo clima sportivo dietro alla mia innata passione. Con l’impegno e la divulgazione dei sani stili di vita ho cercato di far conciliare la vita familiare e lavorativa con lo sport inteso come divertimento e svago senza guardare troppo la competizione. I risultati sono stati meravigliosi, se si pensa che la mia squadra, l’Atletica Winner Foligno conta ben 600 soci».

Aperitivo psicologico Dedi-care, ci racconti cosa è?

«Si tratta di incontri informali, in ambienti informali dove in compagnia della psicologa si approfondiscono temi riguardanti la famiglia e le sue criticità. Ci mettiamo a disposizione di coloro che sono in difficoltà sia per l’imminenza di una separazione che per un distacco mai accettato oppure nella difficoltà di gestire la bigenitorialità».

Sindrome da alienazione parentale, qual è la situazione in Italia tra leggi e casi giudiziari?

«È una situazione in continua evoluzione giacché i casi sono molto più numerosi di quanto si pensi. Si tratta per lo più di situazioni al limite della fantasia che vengono percepite solo dopo molto tempo con risultati devastanti per i soggetti coinvolti, soprattutto se trattasi di minori».

Andando indietro nel tempo c’è stato “Genitori a bordo pista”, di cosa si parlava?

«Era un seminario rivolto appunto ai genitori che avevo ideato al solo scopo di metterli, una volta per tutte, dinanzi alla cruda realtà delle conseguenze che creano ai loro figli con atteggiamenti fuori da ogni regola nel corso delle competizioni sportive, di qualsiasi genere, che vedono coinvolti i propri bambini».

Prossime iniziative?

«Le prossime iniziative riguarderanno, nell’ambito sportivo, un progetto con l’Università di Perugia denominato “Corro dunque sono” che coinvolge 40 runner neofite della nostra città e dal cui risultato verranno elaborate due tesi di laurea; nell’ambito giuridico invece, un altro convegno, probabilmente nel mese di giugno sempre incentrato nel diritto di famiglia, ma su un argomento top secret che coinvolgerà operatori del settore quali assistenti sociali, psicologi della famiglia ed educatori su tutti i livelli; una sorta di tavola rotonda allargata alle varie figure professionali teso a rispristinare una “comune coerenza” nelle decisioni più delicate».

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Pubblicato da Umberto Maiorca

Giornalista professionista, scrittore e sceneggiatore

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