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Donne e difesa personale, la sicurezza inizia dai comportamenti

Come struttura di ascolto antiviolenza lo “Sportello Anna Maria Marino” di Prato e Agliana sta sponsorizzando corsi di difesa femminile a vari livelli, più approfonditi, di ben 80 ore, con insegnanti di polizia giudiziaria e lezioni fuori dalle palestre nei luoghi della vita e corsi gratuiti di poche ore in palestra.

Sono convinta che questi corsi siano utili per dare soprattutto sicurezza alle donne in quanto sanno di saper fare qualcosa di utile per sé, acquistano sicurezza in se stesse, ma quello che ritengo importante e vorrei dire come premessa ad ogni corso è che prima di tutto l’autodifesa si fa nella nostra testa con atteggiamento mentale appropriato. Prima di tutto le donne devono smettere di sentire e vivere come vittime e imparare a tenere comportamenti appropriati. Sembra una contraddizione quello che sto per dire, ma non lo è. Sembra contraddittorio dire che non ci si deve sentire vittime e poi dire bisogna saper gestire le situazioni, ma non lo è, anzi. Proprio se non ti senti vittima e non lo vuoi essere sai gestire la realtà per come essa è ed evitare i suoi pericoli, mentre chi si sente vittima si mette in situazione di pericolo.

Una delle raccomandazioni da fare è quella di viaggiare sempre attente a dove si va ,controllando le persone intorno. Se per esempio si sta tornando a casa la sera a piedi bene guardarsi intorno e sapere se ci sono persone in giro, e comunque questo va fatto sempre. Se mi sento dire che hanno aggredito una donna mentre rincasava in una zona buia e deserta della città mentre stava con calma cercando le chiavi nella borsa mentre si fumava l’ultima sigaretta prima di entrare in casa non mi stupisco affatto. Intelligenza vuole che tu cerchi le chiavi prima di scendere dall’auto e che tu fili dritta al portone senza fermarti, perché se no diventi un bersaglio, ti rendi un bersaglio. Stessa osservazione per ogni momento della giornata in un contesto storico che non permette di camminare come un’oca giuliva, e ciò vale maggiormente nei luoghi affollati come magazzini, treni, autobus, dove la presenza di molta folla rende più facile essere borseggiati senza accorgersene. Ovviamente è bene portare borse chiuse e a tracolla in modo che siano difficilmente strappate e non si prestino a inserimenti di mani. Un buon accorgimento è anche avere in borsa qualcosa da usare per difendersi, e non serve lo spray o la bomboletta al peperoncino, basta una bombola di lacca piccola o comunque una bomboletta che spruzzandola crea un diversivo e dà il tempo di fuga alla vittima. Sparare un liquido spray addosso a chiunque crea un diversivo e può essere utile a farti fuggire, anche se il liquido è aranciata. Io quando non avevo altro mi accendevo una sigaretta così, se qualcuno si avvicinava, lo potevo colpire, anch’esso se per un secondo e conquistarmi la fuga.

Ho un paio di conoscenti che sembrano abbonate a subire scippi e furti: tendenzialmente viaggiano pensando ai fatti loro e fregandosene del mondo intorno, così si trovano sole in uno scompartimento del treno e tenendo la borsa aperta qualcuno le ruba il portafoglio, oppure si mettono ad aspettare il treno in mezzo ai tossici lontano dal resto della gente. Vero che loro non se ne curano del mondo… ma il mondo si cura di loro…e i delinquenti con soggetti così vanno a nozze.

Può essere utile anche accertarsi sempre di non avere individui estranei che ci camminano dietro e quando si ha l’impressione che qualcuno potrebbe seguirci meglio cercare un bar in cui entrare ed anche restare, magari chiamare un taxi per farsi riportare a casa o un amico o un parente, meglio sembrare paurose che morte. Io, se sento una persona camminare dietro di me istintivamente mi fermo alle vetrine e mi fingo interessata, poi quando lo sconosciuto mi ha superato riparto, lo faccio passare e se vedo che o non passa o non so che intenzioni ha entro in un qualsiasi negozio e chiedo aiuto. Così è bene, se si esce la prima volta con una persona che non si conosce molto, uscire con la propria auto, in modo da sapere dove si va ed evitare che si sia portate in luoghi deserti.

Insomma occorre stare attente perché siamo fisicamente quasi sempre inferiori e una volta che siamo in una situazione di pericolo non è semplice uscirne. Per non dire dell’ultimo appuntamento, al quale il disperato amante chiede di partecipare e che va assolutamente evitato perché è spesso una trappola e può costare la vita, come è successo a tante donne.

Mi rendo conto che non è bello dover stare attente a tutto, ma in questo momento con una crisi sociale ed economica così pronunciata i pericoli di scippi, furti, rapine sono all’ordine del giorno ed imparare a stare attente e a proteggersi è un bene, è qualcosa che ci evita brutte disavventure.

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