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Emergenza Covid-19: la condizione carceraria e il difficile bilanciamento tra salute e sicurezza

Il sovraffollamento degli istituti penitenziari è, nel nostro paese, una problematica quotidiana, ingigantita dal propagarsi della pandemia da Covid-19, di fronte alla quale il governo ha deciso di isolare (per quanto possibile) le carceri, prendendo misure precauzionali: sospensione dei regimi di semi-libertà, sospensione dei “permessi premio”, possibilità di svolgere i colloqui su piattaforme telematiche etc. Ai disagi già esistenti prima dell’emergenza sanitaria, si è aggiunta la paura del diffondersi del virus e, in alcune carceri, ci sono state delle rivolte a seguito delle decisioni prese dal governo che, presumibilmente, non sarebbero nemmeno sufficienti a fermare un’eventuale diffusione del virus poiché all’interno delle camere detentive è impossibile rispettare la distanza di sicurezza se si considera che lo spazio, peraltro assai ridotto, è condiviso in genere da tre o quattro persone.

Ci si chiede, dunque, se sia concretamente possibile adottare delle misure alternative alla pena detentiva e far sì che i diritti dei detenuti siano sempre rispettati. Ci si chiede se è possibile (e se sì, in che modo), anche in un momento di emergenza come quello che stiamo attraversando, tutelare pienamente la dignità umana di queste persone e, in particolare, il loro benessere psicologico.

Il webinar di Elsa Perugia

Di tutto questo si parlerà nel webinar di Elsa Perugia che si terrà lunedì 11 maggio alle ore 18:15, in diretta sulla pagina Facebook dell’associazione. Si richiama, in particolare, l’art. 1, comma 1, della Legge 354/1975 sull’ordinamento penitenziario: “Il trattamento penitenziario deve essere conforme a umanità e deve assicurare il rispetto della dignità della persona”. Nel corso del seminario, interverranno: Mauro Palma, Garante nazionale dei diritti dei detenuti; Patrizio Gonnella, presidente dell’associazione Antigone; Fabio Gianfilippi, magistrato di Sorveglianza (Spoleto e Perugia); Fiammetta Modena, Commissione giustizia Senato della Repubblica. Modererà Stefano Anastasia, Garante dei diritti dei detenuti (Umbria e Lazio).

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