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Fase 2b, riapertura delle attività in sicurezza. In attesa dell’ufficialità, c’è chi si prepara e si informa

Mancano due giorni alle riaperture del 18 maggio per la fase 2b. E venerdì sera regnava ancora la confusione. Prima lo strappo avvenuto in mattinata durante la videoconferenza tra le Regioni. Due i principali nodi sul tavolo: la riapertura dei confini regionali dal 3 giugno e, soprattutto, le linee guida Inail-Iss proprio in vista della riapertura di bar, ristoranti, negozi al dettaglio, barbieri, parrucchieri, estetiste e tatuatori. Il presidente della Lombardia Attilio Fontana e i Comuni lombardi spingevano per la linea condivisa dal Governo nel chiedere regole uguali per tutti, mentre, i governatori Michele Emiliano (Puglia), Luca Zaia (Veneto), il vicepresidente della Campania Fulvio Bonavitacola e lo stesso Stefano Bonaccini (Emilia Romagna) presidente della Conferenza delle Regioni erano contrari a linee guida uniche. Spaccatura rientrata dopo che è emersa la volontà comune di superare alcuni paletti posti dai protocolli Inail e ritenuti da tutti troppo stringenti.

La quadra è arrivata dopo una giornata convulsa, di trattative e confronti fra Governo e Regioni (tutto in video conferenza), che a sera hanno trovato l’accordo sulle linee guida contenute nel documento, che supera le precedenti indicazioni Inail, presentato dai governatori in vista delle riaperture previste per lunedì 18 maggio. Testo che rappresenta la sintesi dei vari protocolli regionali e passato poi al Consiglio dei ministri, dove sul tavolo c’è anche il decreto quadro, rivisto insieme ai ministri e modificato rispetto al testo circolato in mattinata.

Pulizia e sanificazione dei locali Nel frattempo, per non essere impreparati ed essere pronti ad aprire le porte dei propri esercizi commerciali e servizi alla persona, i titolari e i responsabili delle attività, mentre le istituzioni discutevano, hanno provveduto durante la giornata di venerdì a sanificare, igienizzare e pulire i locali. Tra coloro che sperano nella riapertura c’è anche Claudia Santoro, parrucchiera del salone “Capelli ad Arte”, situato a Longobucco, borgo della Sila greca, in provincia di Cosenza, dove per fortuna non ci sono stati casi di Covid-19. Claudia nell’attesa di sapere se lunedì potrà tornare a lavorare sui capelli delle sue clienti ha preferito pubblicare un video sul proprio profilo facebook per spiegare, ma anche rassicurare, sulle nuove regole.

Le regole basi rimangono Naturalmente la mascherina è obbligatoria, così come il rispetto della distanza di sicurezza e si entra solo su appuntamento telefonico. «Oggi abbiamo sanificato e pulito il salone per la prossima riapertura. All’ingresso sulla sinistra troverete una colonnina con il gel igienizzante le mani e una confezione di guanti monouso – ha spiegato Claudia nel video, rivolgendosi alle sue clienti – dato che si va incontro all’estate si lavorerà con la porta aperta, in modo da avere il riciclo dell’aria».

Asciugamani e mantelline monouso «Metterò la mascherina e, per una maggiore protezione tra me e voi, soprattutto per alcuni trattamenti che necessitano di un rapporto molto ravvicinato e per quando dovrò lavorare sul davanti – ha mostrato la parrucchiera – avrò anche la visiera protettiva. Ognuna di voi avrà il suo appuntamento, in modo tale da entrare uno alla volta, e indosserà solo materiale monouso, dagli asciugamani alle mantelline, che dopo l’utilizzo verrà gettato via. Delle tre postazioni di lavoro verrà eliminata quella centrale, in modo tale da rispettare la distanza di sicurezza, soprattutto nei momenti in cui ci saranno dei trattamenti di posa tecnici. Quindi, quando una cliente dovrà attendere la posa per il colore o per le mèches, l’altra sarà a due metri di distanza sulla seduta laterale opposta».

Sanificazione strumenti di lavoro e postazioni «Gli strumenti utilizzati dopo ogni trattamento – ha mostrato ancora la longobucchese – dalle spazzole alle forbici, saranno igienizzati e sterilizzati e poi verranno messi nello sterilizzatore, così potranno essere di nuovo riutilizzati sulla cliente successiva. Ovviamente a fine trattamento e prima di quello successivo verranno puliti e sanificati la postazione dove si è seduta la cliente precedente, quella del lavaggio e il lavandino. Ci tenevo a fare questo video perché vogliamo lavorare in sicurezza, qui non ci sono casi di Covid-19, e speriamo non ci siano, ma ognuno nel suo piccolo deve fare la sua parte. Spero di vedervi presto».

In base alle linee guida, anche per i parrucchieri è prevista una permanenza limitata dei clienti all’interno dei locali «limitatamente al tempo indispensabile all’erogazione del servizio o trattamento. La presenza contemporanea di un numero limitato di clienti è in base alla capienza del locale». L’area di lavoro, se possibile «può essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet». Dovranno, inoltre, essere eliminati riviste e materiale informativo di uso promiscuo. Sono inibiti, dove presenti, l’uso della sauna, del bagno turco e delle vasche idromassaggio. Nel frattempo si attendono il Dpcm e i decreti regionali per la riapertura di lunedì.

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About Rosaria Parrilla

Giornalista pubblicista, addetta stampa, conduttrice televisiva e di eventi

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