Home / News / Attualita / Gianni Vagnetti ci porta nel suo viaggio con l’anima dell’anima attraverso le foto suggestive del lago Trasimeno

Gianni Vagnetti ci porta nel suo viaggio con l’anima dell’anima attraverso le foto suggestive del lago Trasimeno

“Un viaggio con l’anima dell’anima”. È quanto ha fatto Gianni Vagnetti, agente delle volanti della questura di Perugia, attraverso le sue perlustrazioni al lago Trasimeno. Luogo dove Vagnetti si rifugia spesso, accompagnato solo dalla sua inseparabile Nikon, per cercare il proprio equilibrio, fuggire dal degrado e dalle brutture del lavoro di strada, non sempre facile del poliziotto, e superare le difficoltà della vita quotidiana. E così dopo 10 anni di questo cammino solitario, in cui la passione per la fotografia è diventata il mezzo, quasi necessario, per raccontarsi e dare colore e luce a ciò che è bello, ma sfugge ai più, ne è nato un libro fotografico: “Oltre le rive – Beyond the shores”, di Morlacchi editore. Novantadue fotografie per raccontare il suo viaggio ed invitare gli altri a fare lo stesso.

Un cammino di imprevisti e pericoli come la vita

Non semplici immagini del lago, immortalato a colori e in bianco e nero. L’autore vuole andare oltre: portare il ‘visitatore’ in luoghi difficili da raggiungere, non calpestati dall’uomo, dove è necessario farsi strada tra i rovi, per ‘ripulirsi’ dalle fatiche del lavoro e della realtà. “Con le mie fotografie – ha spiegato Gianni Vagnetti, durante la presentazione della sua prima pubblicazione, che si è tenuta, domenica 22 ottobre, al museo della pesca a San Feliciano, Magione – voglio trasmettere i viaggi che faccio là ‘dentro’”. Un modo per trasmettere anche le difficoltà che si incontrano nella vita: gli imprevisti, i pericoli, le difficoltà. “Gianni ha creato un sentiero dove in realtà non c’è – ha sottolineato, durante la conferenza stampa, lo psichiatra Alberto Massarelli – e ha espresso attraverso le fotografie un mondo interiore: un viaggio inteso in senso metaforico e simbolico in cui l’essere umano torna diverso”.

Ritrovare l’equilibrio nelle sue perlustrazioni

“Nelle mie esplorazioni ho sentito e respirato emozioni uniche e stati d’animo profondi – ha raccontato Vagnetti – ho provato l’impeto, l’equilibrio, l’armonia e l’attesa. E, spingendomi oltre le rive, percorrendo le sponde della costa est del Trasimeno, fra Sant’Arcangelo e Torricella, ho scoperto luoghi a dir poco inaccessibili”. Luoghi fuori dal tempo, invisibili allo sguardo annoiato del visitatore occasionale, ma presenti agli occhi dell’anima assetata di luce. “Non è il senso letterale della passione per la fotografia che mi muove – ha aggiunto l’agente delle volanti – ma è un’attrazione più vitale, una ‘cattura’ necessaria: scrivere con la luce e ricomporre così un momento, uno stato, un moto, cercando di vedere e sentire mentre guardo da dentro ‘i mondi che sono fuori’”.

La scoperta di un nuovo modo di sentire

“Attraverso i miei scatti ho scoperto un lago diverso – ha puntualizzato il poliziotto-fotografo – non quello visibile dalle strade che lo delimitano, ma uno specchio denso, i cui scorci e particolari sembrano appartenere a luoghi sospesi, incantati come nelle fiabe”. E in questi posti l’autore si è addentrato, proprio dove la natura selvaggia, a tratti abbandonata, la fauna e la flora prendono il sopravvento. Il Trasimeno così filtrato vive come un ecosistema a molte voci nella vibrazione delle foto suggestive e diventa un rifugio dove la rigenerazione diviene possibile e necessaria.

L’ascolto del tramonto

“Tutto è nato dieci anni fa quando ho preso la digitale e sono andato al lago – ha ricordato Vagnetti – dove ho iniziato ad immortalare il calar del sole, posti tranquilli. E in questo cammino ho imparato ad ascoltare il tramonto, che non è facile: vedi i colori e se stai in silenzio senti anche i rumori. E vivi uno scenario diverso, in base alle stagioni e alle ore”. Immortalare un’immagine, elaborarla fino a quando non si hanno emozioni. Ecco l’input di Vagnetti: “E così che metto da parte sono quelle foto che mi provocano una sensazione di pancia”. L’idea del libro è nata per caso: “Quando una collega mi ha detto di aver conosciuto il Trasimeno, prima attraverso le mie foto e poi di persona. E ho pensato che avrei potuto trasmettere questo, far conoscere il lago attraverso il mio viaggio, per poi far nascere la voglia di percorrerlo di persona”.

Condivisione senza apparire

“Il libro – ha detto Gianluca Galli responsabile editoriale di Morlacchi editore – è privo dell’io dell’autore e punta alla condivisione delle emozioni vissute in questo percorso. L’originalità delle immagini di Gianni sta nella sua avanguardia artistica e le qualità tecniche ne fanno un professionista della fotografia a tutti gli effetti”.


@Ros812007

About Rosaria Parrilla

Check Also

Laureati per difendere gli interessi nazionali e la democrazia, la sicurezza s’impara all’università

«All’inizio di luglio, la polizia belga ha fermato una coppia di iraniani, entrambi con passaporto …

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi