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I film thriller più belli

Suspense, adrenalina, tensione, brivido e ansia sono le emozioni che prevalgono di fronte la visione di un film thriller, un genere molto amato dagli spettatori. Molti importanti cineasti dal capostipite Alfred Hitchcock  si sono cimentati in questa tipologia di pellicole.

Ma quali sono i film thriller più famosi e apprezzati? Scopriamolo attraverso questa classifica.

Vestito per uccidere: regia di Brian De Palma, con Michael Cain, Angie Dickson, Keith Gordon.

Una delle pazienti di un noto psicanalista viene uccisa sotto gli occhi di una ragazza-squillo, ingiustamente sospettata del delitto. Insieme con il figlio della vittima, la testimone smaschererà il maniaco omicida.

 

Shutter Island: regia Martin Scorzese, con Leonardo Di Caprio,  Emily Mortimer, Mark Ruffalo.

Nel 1954, i due agenti federali Teddy Daniels e Chuck Aule, vengono inviati a Shutter Island per investigare sulla scomparsa di una infanticida residente presso l’istituto mentale Ashecliffe, Il direttore dell’istituto, il dottor Cawley, e i vari infermieri sostengono che la donna sia scomparsa senza lasciare traccia, ma l’agente Daniels pare nutrire fin dal principio dei forti sospetti su tutto ciò che accade nell’ospedale. Un uragano costringe i due agenti a prolungare la loro permanenza sull’isola, le indagini proseguono e particolari sempre più inquietanti emergono, mentre Daniels continua ad avere delle visioni che riguardano la moglie defunta.

 

La casa dalle finestre che ridono: regia di Pupi Avati, con Lino Capolicchio, Francesca Marciano.

Stefano è un pittore che viene chiamato da Antonio, un suo amico in un paesino della Pianura Padana per restaurare un affresco di Buono Legnani che si trova in una chiesa. Mentre il suo lavoro procede iniziano a succedere cose strane: Antonio si suicida proprio dopo avergli detto che aveva scoperto delle cose molto importanti e la gente in paese comincia ad evitarlo.

 

Il nome della rosa: regia di Jean Jacques Annaud, con Sean Connery, Christian Slater.

1327, in un maestoso monastero italiano giunge il francescano Guglielmo di Baskerville con il novizio Adso per un incontro tra domenicani, francescani e delegati papali. Morti misteriose si succedono e le indagini di Guglielmo vengono ostacolate. Il delegato papale procede con metodo inquisitorio: eresia e omicidio per lui si identificano, ma la soluzione è altrove.

 

Il sesto senso: regia di  M.Night Shyamalan, con Bruce Willis, Haley Joel Osment, Tony Collette.

Lo psicologo infantile Malcom Crowe ha appena ricevuto un importante riconoscimento per la sua attività. Tornato a casa e intenzionato a festeggiare l’avvenimento con la moglie, trova nel suo bagno un suo ex paziente schizofrenico. Quest’ultimo dopo averlo accusato di non essere riuscito a guarirlo, gli spara, per poi sucidarsi. Dopo qualche mese Crowe è ancora traumatizzato e non riesce a dimenticare quel tragico episodio. La ferita del colpo di pistola è guarita, ma la triste vicenda ha infranto il suo equilibrio mentale. In questa situazione vede un nuovo paziente: un bambino di nove anni che gli rivela di avere frequenti visioni di persone morte che gli chiedono di fare delle cose per loro. Il caso di Cole Sear, questo il nome del bambino, ha molte cose in comune con quello del paziente che gli ha sparato. Crowe decide di accettare la sfida.

 

Seven: regia di David Fincher, con Brad Pitti, Morgan Freeman, Kevin Spacey, Gwyneth Paltrow.

Un killer astuto e spietato sta uccidendo in modo cruento le sue vittime. Sulle sue tracce ci sono il giovane e ambizioso Mills, alla prima missione, e l’esperto Somerset, ormai prossimo alla pensione; personalità opposte che mal si tollerano a vicenda. Imparano a “convivere” man mano che la caccia all’assassino si fa più serrata e il mistero comincia a districarsi: il mostro sceglie le vittime e le uccide seguendo i sette peccati capitali.

 

Il silenzio degli innocenti: regia Jonathan Demme, con Jodie Foster, Anthony Hopkins, Scott Glenn, Nancy Allen.

L’ Fbi non riesce a catturare uno psicopatico, chiamato Buffalo Bill, che uccide giovani donne e poi le scuoia. Viene incaricata dell’indagine la giovane Clarice.  La ragazza seguendo le istruzioni dei suoi superiori si fa aiutare da un assassino cannibale, lo psichiatra Hannibal Lecter, detenuto in una prigione di massima sicurezza. Fra i due personaggi si stabilisce un forte legame intellettuale. Clarice, grazie a uno spunto di Lecter, trova l’indizio giusto: una certa farfalla, trovata nella gola delle vittime, rappresenterebbe un desiderio transessuale. Buffalo Bill viene trovato proprio mentre sta per uccidere l’ennesima vittima. Nel frattempo Lecter evade facendo una strage. Una mattina Clarice riceve la telefonata di Hannibal lontano. L’assassino si complimenta con lei e le annuncia nuove imprese e vendette da “cannibale”.

 

Vertigo- la donna che visse due volte: regia di Alfred Hitchcock, con James Stewart, Kim Novak, Barbara Bel Geddes, Tom Helmore.

John “Scottie” Ferguson  ex poliziotto,inizia a soffrire di vertigini dopo un inci dente in servizio. L’ uomo  accetta di lavorare per un vecchio compagno di scuola che gli chiede di sorvegliare la moglie Madeleine che in ricorrenti stati di incoscienza sembra posseduta dallo spirito di Carlotta Valdes, sua bisnonna morta suicida un secolo prima. Ferguson resta affascinato dall’infelice donna e quando è costretto a intervenire per salvarla da un tentativo di suicidio in mare tra i due ha inizio una storia d’amore. Ma una tragedia sta per sconvolgere le loro vite.

 

M- il mostro di Dusseldorf: regia di Fritz Lang con Peter Lorre, Inge Landgut.

Uno psicopatico che uccide bambini terrorizza una città tedesca. La polizia brancola nel buio ed allo stesso tempo investigando, crea problemi alla criminalità organizzata che decide, pur di togliersi la polizia dai piedi, di dare la caccia all’assassino.

 

Psyco: regia di Alfred Hitchcock, con Anthony Perkins, Janet Leigh, Vera Miles, John Gavis.

Marion una giovane segretaria ruba quarantamila dollari al suo capo e fugge. Cambia la macchina, si trova nel mezzo di un temporale e decide di passare la notte in un motel. Il proprietario è Norman, all’apparenza un bravo ragazzo che manifesta soltanto qualche piccola stranezza, come quella di impagliare uccelli. Il motel non ospita nessun altro cliente. La donna decide di fare una doccia prima di dormire, e sotto l’acqua viene aggredita e uccisa da un’altra donna, che si intravvede appena. La mattina Norman scopre il corpo e mette il cadavere nel bagagliaio e fa sparire la macchina nelle sabbie mobili. Sconvolto perché sa che l’assassina è sua madre, che è patologicamente gelosa del figlio e non sopporta neppure che parli con altre donne. Un investigatore privato però riesce a risolvere il mistero.

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