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I reati in Italia: calano furti e rapine, crescono le truffe online

I reati sono in calo, ma in Italia sono più di 7.500 le denunce ogni giorno.

Diminuiscono i reati “classici” come scippi, borseggi e rapine, ma crescono alcune tipologie, soprattutto telematiche: truffe e frodi informatiche, estorsioni o riciclaggio/impiego di proventi illeciti.

Il quadro emerge dalle statistiche provinciali e regionali sull’attività delittuosa del ministero dell’Interno, dipartimento della Pubblica Sicurezza. Un quadro che varia in base alle regioni italiane, denotando una certa “specializzazione” in alcuni reati in base alle caratteristiche geografiche ed economico-sociali.

ll numero totale dei delitti denunciati è calato del 4,5% (2,7 milioni). Diminuiscono i furti totali del 7% (meno di 1,5 milioni). La voce “furti in casa” è la più numerosa (235mila casi), mentre quella dei borseggi ne registra 173mila (-3,6%); i furti d’auto rimangono sotto i 115mila casi (-4,6%), quelli nei negozi (- 4% per 102mila casi) e gli scippi (- 7%, appena 18mila casi). In calo del 10% le rapine (35mila in tutto). Gli omicidi volontari consumati sono 469 (un terzo è costituito da femminicidi). In calo anche i tentati omicidi, i reati di usura e gli altri delitti in generale.

Una voce a parte riguarda le operazioni antiterrorismo: 85 arrestati, 109 persone espulse per motivi di sicurezza e 110 i “foreign fighters” monitorati. Sono stati verificati 406.338 contenuti web e 527 sono stati oscurati. Controllate 164.160 persone e 35.022 veicoli.

Nel corso delle operazioni contro la criminalità organizzata sono stati catturati 64 latitanti di rilievo, di cui 10 ritenuti di massima pericolosità. Sequestrati beni per 1.878 milioni di euro e 1.916 milioni è il valore di quelli confiscati. Alla mafia sono stati sequestrati 6.865 beni pari a 1.651 milioni di euro.

Gli stranieri sono l’8,3 per cento della popolazione residente in Italia, mentre nelle carceri rappresentano il 32% (17mila stranieri su 52mila detenuti).

Nel Paese è avvertita la «percezione di una diffusa corruzione sia nella Pubblica amministrazione che tra i privati», il presidente della Cassazione Canzio ha detto che tale percezione «non trova riscontro nelle rilevazioni delle statistiche giudiziarie. Il dato nazionale registra, infatti, un numero esiguo di giudizi penali per siffatti gravi delitti, con appena 273 procedimenti definiti nel 2016 in Cassazione, pari allo 0,5%».

About Umberto Maiorca

Giornalista professionista, scrittore e sceneggiatore

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