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Il Canada, tra scenari mozzafiato e una società accogliente

Il viaggio mi ha permesso di toccare Toronto, capoluogo dell’Ontario, le Cascate del Niagara e Montréal, in Québec, zona francofona.

Ci siamo mossi all’interno del Canada sia in automobile sia in treno.

La prima cosa che balza agli occhi è il bilinguismo perfetto. Fin dall’aeroporto tutto è scritto in due lingue, sia inglese che francese, del resto anche le macchinette per le carte di credito hanno l’ opzione francese o inglese, così come gli annunci in treno o in stazione sono in due lingue. è stata una sorpresa perché dalle notizie che mi erano arrivate pareva che ogni zona tenesse cara ed esclusiva la sua lingua.

Toronto è una città che impari a valutare a poco a poco anche perché in estate hai il problema dei cantieri che sono ovunque. Recita un cartello stradale di scuse che in Canada ci sono due stagioni: l’inverno e la stagione dei cantieri. Non potendo affrontare i trenta sotto zero dell’inverno la si visita nella stagione dei cantieri!

La città è particolarmente alta, tanto che dal 1974 al 2010 ha detenuto il record del più alto edificio del mondo, la CN Tower, alta oltre 500 metri. Tutti i grattaceli di Downtown sono comunque alti e le zone Downtown e Financial District sono modernissime e altissime anche se ogni tanto vi si trova un pezzetto antico nel senso che risale al 1800!!! Sono da segnalare due chiese, la Trinity e la St. James, sono in stile Gothic revival come dicono in Canada, ovvero neo gotico, essendo del 1800. La loro caratteristica è di essere chiese in cui si possono sposare le coppie gay ed in St. James si tengono anche le funzioni in mandarino, oltre al fatto che il prete a capo della Chiesa è una donna.

In tutta Toronto regna la convivenza fra tutte le possibili razze con la massima naturalezza. Allo studentato dove abbiamo alloggiato all’inizio ci hanno accolto un indiano, un ebreo e un messicano e vicino abbiamo trovato un luogo folle per fare colazione, da un simpaticissimo libanese, il Mystic Mupphin! Così ci sono tutte le possibili cucine, dalla francese all’italiana, la cinese, indiana, marocchina, libanese, giapponese, thailandese, coreana, vietnamita, caraibica… basta scegliere.

Incredibile la produzione di birre: a Toronto ci sono ben 39 fabbriche di birra, fra l’altro buonissima, tanto che esiste la Toronto Map of Beer. Abbiamo visitato la Miller brewery vedendo come si fabbrica e assaggiandone vari tipi.

Girare per la zona chiamata Distillery, dove un tempo vi erano le distillerie e ora ci sono gallerie d’arte e negozi, fa perdere la cognizione del tempo, fra le gallerie di arte e le distillerie rimaste, fra cui una distilleria di sakè, passa un giorno senza rendersene conto.

Toronto è anche una città molto verde, vi sono parchi ovunque, piccoli ma ben tenuti, attrezzati e puoi vedere gli scoiattoli aggirarsi per i parchi cittadini.

Merita un cenno il St. Lawrence market, mercato di ogni tipo di cibo, carne, pesce, frutta, verdura, cibi italiani e greci, dove puoi trovare l’aceto balsamico di Modena, i taralli pugliesi e bere un vero espresso Illy caffè. Si possono mangiare le ostriche sia francesi che canadesi e gustare la carne affumicata di bufalo canadese. Merita un giro ed un pranzo il St. Lawrence.

Spostandosi in altre zone della città va ricordata la zona intorno la Dundas con Chinatown, una Chinatown piccola ma carina che conserva ancora alcuni luoghi tipici e non si può non mangiare una zuppa al 350 di Spadina Avenue.

Vicino Chinatown si trova l’Universita ed in particolare il Campus St. George, dove si trova una ricostruzione di un campus inglese tanto che pare di essere a Glasgow.

Non può mancare il lago, l’Ontario, il più piccolo dei cinque Grandi Laghi eppure immenso, tanto che a guardarlo si perde il concetto che sia un lago, sembra un mare. La città comprende anche alcune isole, su una delle quali è situato un parco di divertimenti, su un’altra un aeroporto e le altre sono residenziali. Vi sono traghetti e taxi d’acqua per raggiungerle e compagnie che propongono crociere sul lago anche con cena. Dal lago si può godere di una vista spettacolare della città specialmente al tramonto. Del resto in città vi sono spiagge attrezzate con ombrelloni e sdraio, sabbia e possibilità di prendere il sole. Si affacciano sul lago anche i magnifici impianti sportivi di cui gode Toronto, il famoso Rogers Centre e la Scotiabank Arena, stadio per il baseball il primo e per il basket e l’hockey.

Uno dei modi in cui vedere la città nel suo Sky Line dal lago è quello di fare una crociera sul lago, vi sono alcune compagnie che fanno crociere anche con cena, crociere che partono da Harbourfront, zona sul lago ricca di locali e molto frequentata.

Merita anche visitare il PATH, ovvero una incredibile città che si snoda sotto la città per tre chilometri, permettendo di percorrere Downtown al coperto, costituita da corridoi con ogni tipo di negozi, ristoranti, banche e caffè, dal quale si raggiungono direttamente le stazioni della metro e si risale in superficie tramite i grandi centri commerciali o finanziari. In una città che in inverno raggiunge i trenta gradi sotto zero avere la possibilità di raggiungere i vari edifici senza uscire sulla strada ha i suoi vantaggi.

In superficie corre quella che i locali spacciano per la strada più lunga del mondo, Yonge Street.

Leggermente deludente invece la metropolitana, che ha solo poche linee anche se estesa di fatto fino alle zone periferiche, costituite da piccole cittadine come Vaughan.

Da Toronto si raggiungono bene le Niagara Falls, la cui parte maggiore è in Canada, in particolare la parte chiamata Ferro di cavallo.

Intorno alle cascate è nato un villaggio molto simile a Las Vegas, colorato e pieno degli intrattenimenti più impensabili, ma gradevole nel suo essere kitsch.

Da Toronto si raggiunge facilmente Montréal, nel francofono Quebec, una città molto più europea di Toronto, bagnata dal fiume San Lorenzo, un fiume che è il secondo al mondo per velocità della sua corrente e a vederlo fa effettivamente impressione.

Il vecchio porto di Montréal può essere facilmente confuso con un vecchio porto francese e la città ha una impronta tipicamente francese. Domina il vecchio porto la Piazza Jacques Cartier, dedicata al navigatore francese che scopri il sito dove ora sorge Montréal, piazza frequentata da pittori, artisti e musicisti fini a notte. Vicino sorge la Cattedrale di Notre Dame, famosa perché li si è svolto il matrimonio della cantante Celine Dion e anche il funerale del marito.

Anche Montréal, come Toronto, ha un quartiere cinese, una Chinatown piccola ma caratteristica, dove la mattina puoi vedere angoli in cui gli anziani asiatici fanno Tai Chi.

Montréal ha anche alcuni musei molto interessanti come il Museo delle Belle Arti, in cui vi è anche una piccola sezione di arte inuit, purtroppo un po’ deludente. Incredibile la sezione rinascimentale: svetta al suo centro un modellino perfetto del Duomo di Firenze con annesso Campanile di Giotto e Cupola del Brunelleschi. Nella sezione moderna è ospitata anche una opera del nostro pistoiese Marino Marini.

Nel suo complesso un viaggio in Canada è interessante per capire la prima penetrazione europea in Nord America e per capire l’inizio dell’era moderna con i suoi grattaceli, vedendo accanto edifici revival degli stili europei ed edifici che hanno detenuto il primato della modernità per tanti anni nel secolo ultimo scorso.

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