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Il giornalismo investigativo tra mito e realtà, origini e futuro di un genere intramontabile

Il giornalista raccoglie dati, informazioni, acquisisce documenti e testimonianze, intervista persone ed esponenti politici o industriali, poi scrive il suo pezzo. Il giornalista, in fin dei conti, investiga la realtà e la descrive poi al lettore. Il cronista cerca la verità e la ricostruisce interpretando le fonti e i fatti.

Giornalismo investigativo

Con il termine di giornalismo investigativo, preso in prestito dal linguaggio giudiziario, si tende, invece, ad indicare l’attività del giornalista mirata a svelare la verità su vicende controverse su casi giudiziari, scandali politici, illeciti sportivi, terrorismo, complotti e attività economiche sospette da parte delle multinazionali. Il giornalista investigativo, nella visione dell’opinione pubblica, è quello che non ha rapporti con il potere e legami con le fonti istituzionali, che non è portavoce dei politici o delle forze dell’ordine, ma scava nei meandri dei fatti e li porta alla luce anche, e soprattutto, contro la volontà del potere.

L’inchiesta giornalistica mira a svelare verità celate all’opinione pubblica, o quanto meno trapelate, ma non considerate, e richiede ricerche faticose e non la capacità di analisi critica degli elementi che emergono.

Le origini

Negli Stati Uniti d’America, tra il 1890 e il 1920, sorse un tipo di giornalismo investigativo specializzato nella denuncia sociale o di episodi di corruzione. I giornalisti erano denominati “muckraker”, cioè “spalaletame” (fu il presidente Roosvelt a coniare il termine), fecero molta sensazione, rovinò molte carriere politiche e produsse spesso scandali. Un genere analogo sorse negli anni ‘70 del secolo scorso e venne indicato con il termine “pistaroli” (dal francese “pistard noirs”), usato spesso in modo spregiativo.

In Italia

In Italia il giornalismo investigativo nasce come giornalismo di agitazione e di propaganda, in cui spesso sono prevalsi sui compiti di denuncia. Compito del giornalista è raccontare i fatti attraverso l’esposizione più obiettiva e imparziale e completa possibile, al fine di permettere al lettore di farsi un’opinione personale. Il giornalismo d’inchiesta, insomma, è quello che non si ferma ai comunicati stampa e alle dichiarazioni ufficiali, ma scava in profondità alla ricerca di notizie importanti per la collettività.

L’inchiesta si articola in genere in più puntate che inquadrano il tema, espongono i fatti, rendono pubblici dati essenziali, sviluppa interviste ai protagonisti (magistrati, forze dell’ordine, politici, eventuali vittime o parenti) fino ad arrivare alla conclusione con risposte e la ricostruzione integrale degli eventi.

Gli strumenti

Il giornalista investigativo si avvale dei documenti di provenienza istituzionale come Governo, Parlamento, Magistratura, enti internazionali, forze dell’ordine, privata come multinazionali, Ong, centri di analisi privati o scientifica (università e centri di ricerca); sulla mole di informazioni che si trovano nei database di aziende, istituzioni e private; fondamentali i rapporti con fonti confindenziali di provenienza istituzionale o privata; il vasto mondo del deep web.

Alcuni esempi

Per indicare il giornalismo investigativo, tramite un esempio, si usa il caso Watergate seguito da due giovani reporter del “Washington Post” e che portò alla ricostruzione del più ampio piano di corruzione e sabotaggio elaborato dalla squadra di Nixon oppure l’atto di accusa di Ida Tarbell contro il monopolio di Rockefeller, il massacro di My Lai ad opera di Seymour Hersh o la versione della Casa Bianca sull’incidente della baia di Tonchino e l’inizio dell’escalation in Vietnam. In Italia a dettare la linea è la trasmissione “Report”, anche se in molti casi si confondono per giornalismo d’inchiesta i servizi de “Le iene” o del Gabibbo (in realtà si tratta più di denuncia sociale).

Per l’Unesco, il giornalismo investigativo è « … la rivelazione di questioni che sono nascoste sia deliberatamente da qualcuno in una posizione di potere, sia accidentalmente dietro una massa caotica di fatti e circostanze, con l’analisi e la esposizione di tutti i fatti rilevanti per il pubblico. In questo senso il giornalismo investigativo contribuisce in maniera cruciale alla libertà di espressione ed allo sviluppo dei media».

È stato scritto, infine, che «il lavoro del reporter ordinario è riportare che qualcosa è accaduto. La sfida del reporter investigativo è scoprire perché».

GiustiziaeInvestigazione si propone di analizzare il tema attraverso una serie di interviste a giornalisti che si occupano di inchieste in diversi settori della società, per capire quanto ancora ha da dire questo tipo di giornalismo.

About Umberto Maiorca

Giornalista professionista, scrittore e sceneggiatore

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