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Illegale imporre il bracciale gps alla moglie per controllarne gli spostamenti

La lite è scaturita da un rifiuto della moglie: indossare un braccialetto con il quale il marito ne avrebbe monitorato gli spostamenti. Davanti a quella mancanza di accondiscendenza, per una cosa che a lui appariva normale e doverosa, è andato su tutte le furie ed ha cominciato a minacciare la donna, fino a puntarle contro un coltello. Le grida d’aiuto dell’aggredita sono state udite anche sulla strada, sentite da un agente di polizia locale che è subito intervenuto, chiamando a sua volta i carabinieri di Bellagio.

In carcere, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, è finito così un uomo di 54 anni di origine siciliana, residente a Lezzeno con la consorte di 52 anni. Tuttavia questo episodio, potrebbe essere solo l’inizio di una serie di sviluppi ulteriori, su cui stanno lavorando ora i carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore di Como Giuseppe Rose. L’episodio è avvenuto martedì all’interno dell’abitazione della coppia, scatenato dalla presenza di quel braccialetto dotato di Gps che lui stava tentando di imporle. Un apparecchio regolarmente in commercio, anche a poco prezzo, ma destinato normalmente a usi ben diversi. In particolare, viene solitamente applicato a bambini, anziani o animali domestici, per poterli rintracciare in caso di allontanamento. In sostanza, un uso di prevenzione, non certo di vessazione, come era invece nelle intenzioni del cinquantaquattrenne.

Dopo l’intervento dei carabinieri, sarebbe emerso che questo è stato solo l’ultimo di una serie di episodi vessatori e di maltrattamenti, che ora i militari stanno ricostruendo, per capire cosa sia accaduto negli ultimi anni in quella abitazione, con l’ipotesi che la lista delle imputazioni possa diventare più corposa. Aggressioni e sopraffazioni che non risulta fossero mai state denunciate, ma che starebbero emergendo ora, dopo quest’ultimo grave tentativo di imposizione, al termine del quale la donna si è vista puntare contro un coltello. Adesso l’arrestato si trova in carcere al Bassone, dove a breve sarà interrogato dal gip di Como Francesco Angiolini per sentire la sua versione della circostanza che lo ha portato in carcere. Tuttavia la sua posizione è tuttora al vaglio di Procura e inquirenti, che stanno appunto svolgendo verifiche su altre dichiarazioni rese dalla donna, per capire la fondatezza e gravità, e per valutare la necessità di disporre ulteriori accertamenti di indagine, in un contesto che appare estremamente delicato.

(Pubblicato da Milanopost.it)

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