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Incertezza del diritto e giustizia predittiva. Un convegno a Perugia

Il tema dell’incertezza del diritto è molto dibattuto ed è molto attuale, in quanto negli ultimi anni l’incertezza giuridica è aumentata notevolmente, a danno dei cittadini e del sistema economico. Il diritto dovrebbe essere certo per definizione. Tra le tante accezioni di nozione giuridica di certezza, essa esprime la prevedibilità dell’intervento degli organi giuridici in sede di applicazione delle norme e l’esito delle loro decisioni. Tuttavia, queste ultime non sono sempre prevedibili, dal momento che il nostro, oltretutto, è un ordinamento di civil law che non si basa, quindi, sul precedente giurisprudenziale come negli ordinamenti di common law. Pertanto, i nostri giudici devono sempre far riferimento alle norme. Norme che dovrebbero essere applicate indistintamente in ciascuna situazione. In realtà, accade proprio il contrario, dal momento che la maggior parte delle norme non sono mai troppo specifiche. E qui entra in gioco l’interpretazione del giudice, altro elemento fondamentale nel nostro ordinamento. Ebbene, quando si arriva in giudizio, l’interpretazione del giudice può dar luogo ad un esito completamente diverso da quello che magari ci si aspettava. Pertanto, l’incertezza del diritto influenza le scelte degli attori economici (consumatori, imprese etc.).

Come risolvere l’incertezza?
Aumentando l’incertezza del diritto, sono state anche pensate delle soluzioni. Queste soluzioni possono venire dalle materie scientifiche, basate sulla certezza. Tra queste, la matematica. Si tratta di impiegare, appunto, modelli matematici o algoritmi, in modo tale da rendere le sentenze più prevedibili. È la cosiddetta giustizia predittiva. Attualmente, esistono due modelli di giustizia predittiva. Uno di tipo qualitativo-deduttivo che si basa sull’applicazione della legge. Modello sostenuto da studiosi del diritto e sintetizzato nel volume “Interpretazione della legge” dell’avvocato Luigi Viola. L’altro modello è di tipo quantitativo-induttivo, basato sulla casistica giurisprudenziale e portato avanti da alcuni tribunali.

Il convegno
Il 25 ottobre, a Perugia, si parlerà proprio di questi concetti. Il convegno è stato organizzato dall’Associazione legali italiani e dall’Unione nazionale consumatori Umbria e si terrà alle ore 15 presso Palazzo Ranieri. Ad aprire il convegno, l’avvocato Damiano Marinelli (presidente ALI e UNC Umbria) che descriverà la natura del fenomeno e la sua rilevanza. A seguire, interverranno: l’avvocato Luigi Viola e l’avvocato Michele Filippelli (esperti nel settore a livello internazionale); l’avvocato Laura Biarella, giornalista pubblicista e dirigente UNC Umbria (moderatrice); il dottor Gianfranco D’Aietti, già Presidente del Tribunale di Sondrio e professore universitario di informatica giuridica, ideatore di ReMidaFamiglia e volto noto come giudice della trasmissione Forum; l’avvocato Gianmarco Cesari, anch’egli volto noto per le sue apparizioni in televisione; Fabrizio Caposiena, presidente ELSA Perugia.

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