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Io resto a casa, la challenge lanciata da Elsa Perugia

Il 10 marzo del 2020 è partita la challenge lanciata da ELSA Perugia, a partire dal presidente Fabrizio Caposiena.

Anche altre sezioni dell’associazione presenti nel nostro paese hanno accolto la sfida, da nord a sud dello stivale: ELSA Salerno, ELSA Sassari, ELSA Verona, ELSA Padova etc. Inoltre, è stato coinvolto anche il SISM (Segretariato Italiano Studenti in Medicina).

L’hashtag che è stato utilizzato per la challenge è “iorestoacasa”. ELSA è un’associazione che raggruppa studenti e giovani laureati che si occupano di tematiche giuridiche e che gestiscono l’associazione. È esemplare che siano dei giovani a lanciare una sfida di questo calibro. Siamo tutti consapevoli del fatto che restare a casa non è facile, soprattutto per i giovani che sono abituati a frequenti uscite, ma vediamo che il senso di responsabilità è superiore.

E i ragazzi di ELSA lo hanno dimostrato con questa lodevole iniziativa. Per quanto comporti fatica e perseveranza, stare a casa significa tutelare la salute di tutti i cittadini. Ricordiamo che il diritto alla salute è un diritto fondamentale, garantito dalla nostra Costituzione (articolo 32). È altresì vero che quando si parla di diritti, si parla anche di doveri e, in questo momento, è un nostro dovere stare a casa, per tutelare la nostra salute e quella altrui. Non ci si deve muovere dalla propria abitazione, se non strettamente necessario (motivi di salute, motivi lavorativi etc.).

Per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro, sempre in ottemperanza alla norma che sancisce il diritto alla salute, è dovere – per chi di competenza – adottare tutte le misure necessarie a limitare gli spostamenti dei lavoratori ove non necessari. Si tratta del cosiddetto smart working, già attuato dalla quasi totalità degli enti pubblici e privati. Nel nostro ordinamento, il diritto alla salute è costituzionalmente garantito. Tuttavia, si tratta di un diritto fondamentale riconosciuto a livello internazionale.

Nel 1966, l’ONU ha adottato due norme pattizie (quindi giuridicamente vincolanti) che sanciscono i diritti fondamentali. In particolare, il Patto sui diritti economici, sociali e culturali è ampiamente considerato come lo strumento centrale della protezione del diritto alla salute; riconosce “il diritto di ogni individuo a godere del miglior stato di salute fisica e mentale”. Tornando alla challenge lanciata da ELSA Perugia, hanno partecipato anche sezioni di altri paesi in quanto – ricordiamo – si tratta di un’associazione presente a livello internazionale, oltre che nazionale e locale. E proprio in virtù del diritto alla salute, fondamentale sul piano internazionale, oltre a sezioni di ELSA Italia, hanno partecipato anche sezioni di altri paesi quali Turchia, Belgio e Polonia. Questo dimostra, da un lato, la vicinanza al nostro paese e, dall’altro lato, il fatto che quella contro il Covid-19 è una battaglia che vede unita tutta l’umanità.

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