Il Parlamento danese ha abolito l’articolo del Codice penale che punisce il reato di vilipendio alla religione. A favore del provvedimento hanno votato tutti i partiti ad eccezione dei social-democratici. L’articolo prevedeva un’ammenda pecuniaria o 4 mesi di reclusione. Secondo i relatori del disegno di legge, il pensiero religioso, alla pari di qualsiasi altra corrente del pensiero, deve essere aperto alla critica. L’ex ministro della Giustizia e leader dei conservatori, Søren Pape Poulsen, ha dichiarato che la libertà di espressione è più importante dei sentimenti religiosi. L’attuale Codice penale danese è stato approvato nel 1930 e da allora le condanne emesse per vilipendio sono state due: una nel 1938 contro nazisti danesi che distribuivano volantini antisemiti, l’altra 2015 quando un uomo ha bruciato una copia del Corano e postato il video su Facebook. Il processo avrebbe dovuto iniziare nel mese di giugno di quest’anno ma ora non si celebrerà più. Il reato di vilipendio alla religione era stato inserito nella legislazione danese nel 1683 e finora la Danimarca era rimasta l’unico tra i paesi scandinavi a prevedere questo tipo di atto delittuoso.

(Pubblicato da Rainwes.it)

Pubblicato da Redazione

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