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La Grande Madre e la cultura mediterranea

Fino al 31 agosto potrete ammirare una stupenda mostra a Marciana Marina, presso la Fortezza pisana, allestita con opere di Angela Galli e curata dal critico Giorgio Bonomi. Il titolo della mostra “Lei, ieratica, erotica, eretica”.

Marciana Borgo d’Arte è il primo festival di arti contemporanee dell’isola d’Elba, patrocinato e supportato dal Comune di Marciana, dalla Regione Toscana e dal Parco nazionale dell’arcipelago Toscano e vanta come sponsor Blu Navy, ed all’interno di detto festival si volge la mostra che raccoglie immagini elaborate negli anni da Angela Galli, artista elbana e creatrice della casa editrice Persephone, immagini dipinte e immagine fotografiche elaborate e scelte da Giorgio Bonomi, immagini che riguardano Lei, ovvero la Dea, il Femminile, il Sacro femminino.

Il percorso che ha portato Angela a questa mostra inizia da lontano, molti anni fa, con ricerche sul sacro Femminino e la Dea, sulle scoperte dell’archeologa Marjia Gimbutas, approda ad un primo scritto premiato con il Premio scrittore toscano dell’anno 2010, il libro “Il corpo di una donna” edito Marco Del Bucchia (Viareggio), scritto con Jacqueline Monica Magi. La ricerca continua con altri testi e allo stato attuale si manifesta in questa mostra.

Lo studio di Angela parte dal corpo della donna per analizzarne l’anima, la simbologia e la forza. Parte da quando ancora Lei, la Dea era onorata ed i suoi poteri riconosciuti e si addentra nel periodo buio del suo oscuramento, con tutte le conseguenze del caso, conseguenze che oggi viviamo nella sua piena drammaticità.

La Dea, aspetto della polarità femminile, era la Grande Dea madre, che governava il mondo mediterraneo, con le caratteristiche femminili dell’arte, delle città senza mura perché non veniva coltivata l’arte della guerra, fino al 4000 a. C. con le prime invasioni indoeuropee; popoli provenienti dalle steppe dell’Est e portatori del culto della guerra, delle armi, del cavallo, con un Pantheon maschile e sul cui ordinamento androcentrico sono state fondate gran parte delle società odierne. Ciò ha provocato un disequilibrio tra le due polarità della coscienza che ha preso piede lentamente, ma inesorabilmente a partire da allora. Le conseguenze di questa grande mistificazione culturale sono oggi evidenti.

Il percorso si snoda fra le immagini della Dea e l’aspetto Persephone, che è la stessa artista, uno degli aspetti della Grande Madre e si inserisce nell’architettura della Fortezza pisana instaurando un dialogo con l’ambiente.

All’esposizione corrisponde la pubblicazione di un catalogo “Lei, ieratica erotica eretica”, Angela Galli, Capoliveri, edizioni Persephone, 2018.

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