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La guerra tra Islam e Occidente e la nascita dell’islamismo radicale

Il susseguirsi di attentati terroristici che in questi anni hanno colpito alcuni paesi occidentali deriva dalla guerra tra Islam e Occidente. Non è semplice stabilire con esattezza come e quando sia iniziata questa guerra, in quanto vi è una serie di eventi che ha determinato prima una rivalità e poi una guerra vera e propria tra queste due realtà molto diverse. È proprio l’emergere di queste differenze che ha segnato una frattura. Per quanto riguarda gli eventi storici da ricordare, partirei dalla rivoluzione islamica in Iran. Protagonista, a partire dagli anni Settanta, è il petrolio, fondamentale nell’industria automobilistica in quanto l’ulteriore stadio di raffinazione del petrolio è la benzina. Inizialmente i costi erano bassi, pertanto se ne facilitava il consumo. Tutto questo, però, è legato alla guerra dello Yom Kippur, un conflitto armato combattuto dal 6 al 25 ottobre del 1973 tra Israele e una coalizione araba composta principalmente da Egitto e Siria.

Perché la rivalità tra Israele e i paesi arabi?

In territori che erano sotto il controllo di Francia e Inghilterra si sviluppò, già tra le due guerre mondiali, un movimento nazionale arabo fondato sull’Islam. Nel 1945, al termine della seconda guerra mondiale, nacque la Lega Araba. Essa era contro le potenze europee e voleva impedire lo sviluppo di un movimento ebraico in Palestina. Prima molti ebrei abitavano in Russia, da dove furono poi espulsi. Iniziò, così, una grande emigrazione verso gli USA, ma molti ebrei volevano tornare nella madre patria Palestina. Nel primo congresso mondiale del sionismo si decise di creare lo stato d’Israele in Palestina, la quale dal 1922 era un protettorato britannico. La Gran Bretagna sosteneva l’indipendenza, ma non voleva inimicarsi gli arabi che possedevano il petrolio e così iniziarono ad ostacolare l’emigrazione verso la Palestina. Seguì la reazione del movimento sionista e il capo britannico fu ucciso. Inoltre, venne messa una bomba a Gerusalemme dove si trovavano i britannici. Questi ultimi scapparono e affidarono la questione all’ONU che decise una partition: da una parte lo Stato ebraico di Israele e dall’altra lo Stato arabo di Palestina. È proprio per la decisione dell’ONU di creare lo Stato d’Israele che c’è, da quel momento in poi, un forte legame tra gli Stati Uniti e Israele. A seguito di quella decisione, gli arabi attaccarono lo Stato d’Israele e iniziarono le guerre arabo-israeliane. Da quel momento in poi, gli USA hanno appoggiato sempre Israele, mentre l’Urss i paesi della Lega Araba.

Tornando alla guerra dello Yom Kippur, i membri dell’OAPEC (Organizzazione dei paesi arabi che trasportano petrolio) triplicarono il costo del petrolio e, di conseguenza, in molti paesi occidentali ne fu ridotto il consumo. Sempre in quegli anni, in Iran, aumentarono le tensioni contro lo Sha di Persia che inaugurò la Rivoluzione Bianca, consistente nel modernizzare il paese su modello occidentale. Molti si opposero, in particolare il clero conservatore guidato dalla Ayatollah Khomeini.

In Iran prevale la corrente Shiita dell’Islam, mentre in altri paesi islamici prevale la corrente sunnita. Nella storia dell’Islam per molto tempo è prevalso il quidismo politico (non entrare il conflitto con altri stati). I Fratelli Musulmani e Khomeini si opposero. Khomeini tornò in Iran e, tra i provvedimenti adottati, furono confiscati tutti i beni dello Sha di Persia e delle famiglie vicine che si erano enormemente arricchiti e furono donati ai più poveri. Khomeini rilevò, poi, le grandi differenze che vi sono tra Islam e Occidente che definiva realtà inconciliabili. Una grande differenza consiste nel fatto che in Occidente, dall’inizio dell’età contemporanea, ebbe inizio quel processo di secolarizzazione che vede separate sfera politica e religiosa. Nell’Islam, al contrario, sfera politica e religiosa sono unite tutt’ora e si influenzano a vicenda. Inoltre, a seguito della seconda guerra mondiale, è stata proclamata la Dichiarazione islamica dei diritti dell’uomo, poiché non si riconosceva la Dichiarazione dei diritti dell’uomo approvata dall’ONU, considerata un’interpretazione laica della tradizione giudaico-cristiana.

Negli anni seguenti l’Iraq di Saddam Hussein perse contro l’Iran e occupò il Kuwait minacciando anche l’Arabia Saudita, storicamente alleata degli USA. Poiché l’invasione del Kuwait rappresentava una violazione dell’ordine internazionale, gli americani furono autorizzati ad usare la forza e attorno agli Stati Uniti si formò una coalizione militare di ben trentaquattro nazioni. Col tempo, questa guerra assunse il carattere di una guerra tra Islam e Occidente e alcuni paesi musulmani si schierarono con Saddam Hussein. I gruppi islamici hanno acquisito sempre più forza e in alcuni paesi si è arrivati ad una vera e propria radicalizzazione. È così che nel 2001 si è giunti all’attentato alle Torri Gemelle, che purtroppo rappresenta il primo di una lunga serie.

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