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Le buone azioni contro la violenza sulle donne si imparano a scuola

Sette incontri in una settimana fino al 25 novembre, tra cui un convegno alla Sala dei Notari il 24 novembre. Trenta classi coinvolte e, soprattutto, un viaggio all’interno delle problematiche della violenza di genere, delle relazioni affettive problematiche, della parità fra sessi e sul bullismo che permetterà a centinaia di studenti dell’IIS Cavour-Marconi-Pascal di Perugia di affrontare in tutte le sue sfaccettature il tema della violenza di genere.

È con questo importante progetto che il Cavour-Marconi-Pascal affronta la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza alle donne, coinvolgendo istituzioni, in primo luogo Regione e Comune di Perugia, le associazioni, gli enti che lavorano con le vittime di violenza di genere.

La scuola si apre alla presenza di professionisti che da anni operano nel settore e coinvolge anche direttamente gli studenti e i docenti con un reading collettivo presso le sedi della scuola per una interazione e una crescita dei ragazzi e delle ragazze che punta prima di tutto alla loro formazione come cittadini.

«Si tratta di un progetto importante che siamo stati in grado di mettere in atto perché da tempo lavoriamo con serietà su questi temi – spiega il dirigente Giuseppe Materia – La nostra scuola è stata pilota ormai da 5 anni nei progetti che hanno contraddistinto l’impegno di istituzioni e associazioni sul tema della violenza di genere e sul bullismo: “Sbullònati. Smonta il bullo che è in te” con il Comune, la Questura, il Siulp e l’associazione Libertas Margot e “Noi siamo Pari”, con la Regione, la Questura, il Siulp e l’associazione Libertas Margot che hanno coinvolto centinaia di studenti. Ci siamo aperti al confronto con le forze dell’ordine, abbiamo lavorato sia sui contenuti sia sulle emozioni e sul linguaggio del corpo e crediamo di aver fornito ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze degli strumenti che possano essere utili per la loro consapevolezza e la loro crescita».

«In particolare quest’anno oltre al lavoro con l’associazione Libertas Margot che portiamo avanti da anni – ha spiegato la professoressa Antonella Piccotti, referente per il progetto – abbiamo aperto la nostra scuola al Centro Pari Opportunità, al Centro Antiviolenza di Perugia, alle professioniste di Telefono Donna e acceso i riflettori anche sulle conseguenze della violenza sui minori. Crediamo fortemente in questo tipo di lavoro interdisciplinare e di relazione per arricchire il percorso di studio dei ragazzi».

«Siamo molto contenti di aver contribuito, con la nostra collaborazione, al progetto – ha spiegato Massimo Pici dell’associazione Libertas Margot – abbiamo puntato su questa scuola fin dal principio per l’apertura e la disponibilità dimostrate: abbiamo lavorato con i ragazzi e ora siamo orgogliosi che il progetto sia cresciuto e prenda nuove strade. Questo fa parte del nostro metodo di lavoro: fornire alle scuole gli strumenti coretti per lavorare su temi così importanti come la violenza e il bullismo per poi crescere e prendere strade autonome».

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