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Lo storico antagonismo tra Stati Uniti d’America e Iran

La scorsa settimana a Baghdad, un raid statunitense ha ucciso il generale iraniano Qassem Soleimani. Molte altre volte avevano tentato di uccidere Soleimani, ma egli era sempre riuscito a sfuggire. Solo ora il colpo è stato messo a segno. Soleimani era generale delle forze Qods, milizie speciali delle Guardie della Rivoluzione islamica. Tra le altre cose, ha animato l’insurrezione anti-americana in Iraq, ha armato gli Hezbollah contro Israele e, non per ultimo, è stato la mente di numerosi attentati che hanno colpito in particolare gli USA.

L’Iraq teatro dello scontro tra Washington e Teheran

L’Iraq rappresenta sempre di più il teatro dello scontro tra USA e Iran in quanto, da dopo la caduta del regime di Saddam Hussein, c’è un forte legame tra Iran e Iraq, dove c’è una forte presenza della comunità sciita iraniana. Iran e Iraq sono paesi islamici sciiti ed essi rappresentano una minoranza, poiché la maggior parte dei paesi islamici appartiene alla corrente sunnita.

Come si è arrivati all’attacco statunitense

Negli ultimi mesi le milizie filo-iraniane hanno assunto un atteggiamento sempre più aggressivo, protestando contro le basi create dagli USA per contrastare l’ISIS.

Lo storico antagonismo tra Washington e Teheran

L’antagonismo risale a qualche decennio fa, negli anni della guerra fredda che vedeva la contrapposizione tra USA e Urss. Tuttavia, nel corso della guerra venne meno quella netta contrapposizione che vedeva un sistema bipolare (paesi alleati degli USA e paesi alleati dell’Urss), poiché nel 1955 con la Conferenza di Bandung nacque il Movimento dei paesi non allineati, del quale facevano parte anche Iran e Iraq. In Iran, negli anni ’70 aumentarono le tensioni contro lo Scià di Persia che inaugurò la Rivoluzione Bianca, consistente nel modernizzare il paese su modello occidentale, ma molti si opposero, a partire dal clero conservatore guidato all’ayatollah Khomeini. Tra i provvedimenti adottati, furono confiscati tutti i beni dello Scià di Persia e delle famiglie a lui vicine che si erano enormemente arricchite. Khomeini rilevò la netta opposizione Islam – occidente, che definì realtà inconciliabili. Innanzitutto, una grande differenza consiste nel fatto che mentre nei paesi occidentali c’è una laicizzazione della società già da alcuni secoli, nei paesi islamici tutt’ora sfera politica e religiosa sono unite e s’influenzano a vicenda. Inoltre, questo antagonismo è dovuto anche al fatto che gli USA hanno sempre sostenuto lo Stato di Israele contro i paesi islamici facenti parte della Lega Araba. A seguito della Rivoluzione islamica in Iran del 1979, ci fu un isolamento dell’Iran, su cui vigeva l’embargo. Negli anni successivi alcuni gruppi islamici hanno acquisito sempre più forza e si sono radicalizzati, dando luogo ad attentati, soprattutto negli Stati Uniti.

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