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Nuove prospettive per la giustizia e possibili soluzioni: l’Ufficio del Processo

Nell’anno del Piano nazionale di ripresa e resilienza preparato dal governo Conte II e risistemato dal governo Draghi, sono state previste alcune riforme dell’ambito giudiziario, tanto civile quanto penale, quanto a carattere generale e di ordinamento.

L’Unione Europea, difatti, punta a riforme e allo snellimento della giustizia dell’Italia al fine di favorire gli investimenti; se certamente è importante il favorire la crescita economica, soprattutto dopo il biennio di pandemia da Covid-19, desta perplessità il voler demandare alla giustizia questo ambito (per una critica articolata alla proposta di riforma della giustizia, vedasi qui https://agenziastampaitalia.it/speciali-asi/speciale/58278-giustizia-la-riforma-cartabia?highlight=WyJnaXVsaWFubyIsIm1pZ25pbmkiLCJnaXVsaWFubyBtaWduaW5pIl0).

Una delle figure nuove che si punta ad introdurre è quella del personale dell’Ufficio del Processo, con compiti di ausilio e fini deflattivi e di smaltimento dell’arretrato giudiziario.

Quali saranno i compiti del nuovo Ufficio del Processo? Secondo Dario Ferrara, da “Italia Oggi” dell’11 novembre 2021 ( https://www.italiaoggi.it/news/uno-staff-per-i-giudici-2540645), le funzioni e le mansioni saranno le seguenti: “Lo staff di supporto al magistrato nell’ufficio del processo dovrà anche redigere bozze di provvedimento, oltre a svolgere compiti di ricerca e studio: con i clerk of court all’italiana si crea una struttura di raccordo con cancellerie e segreterie, un team assiste il capo dell’ufficio e i presidenti di sezione per le attività di innovazione e monitoraggio. Obiettivo: ridurre del 40 per cento la durata delle cause civili entro il 30 giugno 2026, come chiede Bruxelles. È quanto emerge dalla circolare protocollo 0044063 del 4/11/2021 che il Dog, il dipartimento organizzazione giudiziaria del mingiustizia, invia ai vertici degli uffici, invitandoli a elaborare progetti ad hoc entro il 31 dicembre. Gli assistenti affiancano il giudice tenendo il calendario con un occhio ai fascicoli che pendono da più tempo e ai casi con questioni analoghe, nell’ottica della razionalizzazione. E rilevano le priorità. Studiano il fascicolo preparando una scheda e il lavoro per l’udienza, cui possono partecipare, magari occupandosi del verbale. Fra i compiti anche la scrittura di modelli di decisione oltre che di minute e punti della motivazione del provvedimento finale (ciò che già da ora preoccupa gli avvocati). Ancora: ricerche di giurisprudenza e attività di catalogazione, con le decisioni archiviate in banche dati a supporto degli indirizzi interpretativi della sezione. Secondo le linee guida del Csm la struttura può essere assegnata a supporto di uno o più magistrati oppure di una o più sezioni o settori dell’ufficio in base a sopravvenienze e pendenze. Il reclutamento straordinario prevede 16.500 addetti all’ufficio del processo. Di questi 16.100 negli uffici di primo e secondo grado in due cicli da circa 8 mila unità ciascuno: il primo fino a un massimo di due anni e sette mesi, il secondo fino a due anni. Gli altri 400 in Cassazione”.

La ratio sottesa è nobile ed evidente, tanto che di riforma della giustizia e abbattimento dei suoi costi e tempi se ne parla da tempo ormai risalente, sia da parte degli addetti ai lavori (avvocati, magistrati, fino ai frequentatori delle aule giudiziarie) che degli esponenti della politica e della cronaca giudiziaria.

Positivo è poi il dialogo, voluto intraprendere dal Ministro Cartabia, con il mondo universitario, chiamato ad individuare un nuovo modello di organizzazione giudiziaria, un modello, si vuole, dinamico e collegiale (confronta quanto detto qui https://www.altalex.com/documents/news/2021/10/14/marta-cartabia-bari-orizzonte-riforma-giustizia e qui https://www.altalex.com/documents/news/2021/09/28/ufficio-processo-per-nuovo-modello-giustizia-cosa-cambia-pratica?fbclid=IwAR2fo038miBUWjxsZa_C3obUYY3k6HGhEyAIfC8xx83DCVxxwh69D7E4Pzs).

Destano tuttavia perplessità alcuni aspetti: innanzitutto, quello indicato sarebbe il ruolo proprio dei cancellieri, ed è legittimo quindi chiedersi come mai si sia giunti ad ideare questa nuova figura, più affine a quella dei tirocinanti di tribunale, entrambe figure che negli anni, a livello di accesso e retribuzione, hanno sollevato giuste lamentele.

Stupisce poi il carattere a tempo determinato di tale nuova figura, in un ambito, quello giudiziario, che invece vorrebbe maggiore stabilità di personale come finanziaria; ciò, tuttavia, sarebbe possibile solo con massicci interventi di spesa pubblica, tematica certo vista con ostilità tanto dall’attuale Governo quanto dalle istituzioni e dall’ideologia dell’Unione Europea. Sembra anzi farsi strada la volontà di privatizzare e precarizzare (ancora di più, vedasi gli scioperi dei GOT e dei VPO, da gennaio https://www.altalex.com/documents/news/2021/01/08/magistratura-onoraria-sciopero-dal-19-al-22-gennaio fino all’attuale mese di novembre https://www.ordineavvocatimessina.it/news/detail/id/3209/sciopero-got-barcellona-pg-novembre-2021/, per parlare solo di quest’anno) anche il comparto giustizia, finora considerato pubblico e intoccabile.

Certamente ai magistrati, di ogni ruolo, ordine e grado, fanno comodo figure ausiliarie, magari giovani, per aiutarle a smaltire gli arretrati e a redigere le sentenze, e certamente è necessario, per giovani sempre più inoccupati e disoccupati, tanto neo-laureati e neo-specializzati quanto giovani avvocati cancellati dall’albo, trovare un impiego; tuttavia, tali passi avrebbero avuto maggiore e miglior copertura da figure stabili a tempo indeterminato.

Ci si chiede del resto se i vincitori del concorso per l’Ufficio del Processo, al termine degli anni di lavoro, saranno stabilizzati e assunti, o meno, come anche se avranno dei punti e dei curricula spendibili per altri concorsi e altri ruoli nella pubblica amministrazione e nella giustizia.

Tanti e tali, poi, sembrano i mali della giustizia italiana (vedasi qui https://www.ilgiornaleditalia.it/news/politica/294014/giustizia-una-riforma-non-basta-bisogna-ripulire-il-sistema-dalla-politica.html?fbclid=IwAR1aUoVgN5cAeeohgAvT-HaJa3R-J9Ipi2U6eFW2TthzZ0Tkj9ENVhAhvTA un interessante articolo al riguardo, soprattutto sulla politicizzazione della giustizia e sul sistema delle correnti) che ci vorrebbero atti ministeriali e politici, e anche interni alla magistratura stessa, di coraggio, di certo, però, non ispirati a logiche precarie ed economicistiche, che rispettivamente introdurrebbero un nuovo male e sostituirebbero un male con un altro.

Chiaro e lucido appare quindi il richiamo del Presidente della Repubblica (e del Consiglio Superiore della Magistratura) Sergio Mattarella ad una riforma e prima ancora ad una rigenerazione etica (https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/10/15/mattarella-magistratura-necessita-di-rigenerazione-etica_24ffdcf7-9b67-4117-a946-aafb046b00d9.html?fbclid=IwAR13dg9m_NHooR4AFKr4OE_rHiUSRllhfOd3NDxumP7NsdJlBiai0jYCV8E).

Le prove (https://www.concorsi-pubblici.org/19894/concorso-ufficio-del-processo-lannuncio-della-ministra-cartabia-prove-scritte-a-novembre-i-dettagli.html) per questo nuovo e sperimentale concorso si terranno dal 24 al 26 novembre (qui le informazioni sul calendario http://riqualificazione.formez.it/sites/all/files/calendario_giustizia_pnnr.pdf e le istruzioni http://riqualificazione.formez.it/sites/all/files/istruzioni_giustizia_pnrr_2425_e_26_novembre_2021.pdf , e qui sulle materie e i testi normativi da studiare http://riqualificazione.formez.it/sites/all/files/elenco_norme_di_riferimento.pdf); il tempo rimasto è poco, e le informazioni sono state date, come purtroppo avviene in sempre più concorsi pubblici, con poco tempo.

A tutti i concorsisti, auguri e in bocca al lupo, e soprattutto auguri alla Giustizia italiana, che ne ha assai bisogno!

About Roberto De Albentiis

Nato ad Assisi (PG), nel 1991, laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Perugia e specializzato in professioni legali presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali a Macerata.

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