Home / Cronaca / Progetto Argo, quando la detenzione in carcere si trasforma in opportunità

Progetto Argo, quando la detenzione in carcere si trasforma in opportunità

Giustizia e Investigazione questa volta si occupa dei detenuti che seguono i corsi di formazione professionale all’interno del carcere di Perugia.

Questi progetti, finanziati dalla regione con i fondi europei, si tengono all’interno del carcere da molti anni e rappresentano un punto di riferimento per tutti coloro che stanno scontando una pena.
Ci ha spiegato l’importanza di questo progetto Luca Verdolini, coordinatore da molti anni.

«Il progetto Argo, percorsi formativi per il reinserimento dei detenuti è articolato in cinque diversi percorsi formativi che si svolgono sia all’interno della sezione maschile, che quella femminile del nuovo complesso penitenziario di Perugia e coinvolge complessivamente 72 detenuti. si tratta di percorsi formativi della durata di 120 ore per la figura di addetto alla cucina e altri percorsi che riguardano la figura di operaio agricolo, di addetto alle pulizie e la figura di impiantista elettricista. C’è un forte bisogno di questi interventi formativi perché l’attività trattamentale è fondamentale per favorire il miglior reinserimento sociale e lavorativo delle persone coinvolte. I risultati concreti che abbiamo raggiunto, ci testimoniano che questi processi di reinserimento funzionano. È evidente che per garantire il reinserimento in società delle persone con esperienze detentive alle spalle, occorre sensibilizzare il territorio, favorire la cultura dell’accoglienza e agevolare l’accettazione delle diversità, solo in questo modo si previene il rischio di ricaduta in comportamenti devianti e si garantisce nel lungo periodo il controllo e la sicurezza delle nostre città».

Quindi, carte alla mano, il tasso di recidiva del detenuto che accede a questi corsi si abbassa notevolmente. Della stessa opinione sono i docenti Maurizio e Antonella Pagoni che da anni tengono i corsi di cucina, che aiutano il detenuto, non solo ad accedere ad un eventuale posto di lavoro ma rappresentano anche un momento di svago, seppur impegnativo, che alleggerisce il peso e la monotonia della detenzione. Non un semplice corso quindi ma un’esperienza formativa che può dare speranza di un riscatto futuro e che arricchisce anche dal punto di vista umano chi può viverla.

About Valentina Rinaldi

Check Also

Riapertura delle scuole: facciamo il punto sul protocollo di sicurezza

I sindacati e il ministero dell’Istruzione hanno, finalmente, trovato un accordo sul protocollo di sicurezza, …

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi