I cambiamenti sociali portano anche cambiamenti criminali, nel senso che cambia la connotazione di alcuni reati, o cambiano i reati.

Viviamo in una società in cui le donne stanno faticosamente tentando di acquisire la parità, ma nel frattempo durante il cammino hanno raggiunto posizioni sociali prima impensabili, sia dal punto di vista sociale sia economico. Durante questo cammino è cambiato il loro rapporto con gli uomini, il cambiamento ha sfavorito il sesso apparentemente forte, cioè gli uomini, che hanno perso la facilità di vivere in un mondo a senso unico, il loro. Nonostante ciò nel profondo le donne conservano un lato femminile forte, accogliente e emotivo e, soprattutto, sono infarcite di idee più o meno corrette che ogni tanto saltano fuori, come nella attesa del principe azzurri, pensati come uomini che sono belli, intelligenti, capaci e risolvono tutti i problemi della tua vita. Purtroppo le nostre donzelle non sanno che il principe azzurro non esiste e non può esistere perché un uomo capace di risolvere i problemi di una donna non esiste, ma approfittando di questa balzana idea che ancora è presente in tanti cervelli femminili si stanno verificando una serie di fatti che non possiamo che definire truffe sentimentali o truffe del cuore.

Sta capitando a donne di tutte le età, giovani e meno giovani. Vengono pescate sui social, sono ragazzi e uomini che si spacciano per militari o profughi o uomini soli in cerca di amicizia. Sanno benissimo cosa le donne amano sentirsi dire, sanno come parlare e manipolare e nella maggioranza dei casi le donne ci cascano, anche perché in genere vivono nel deserto sentimentale di uomini privi di attenzioni. Come non sentirsi lusingate da un uomo che si dimostra sensibile e pieno di attenzioni e come non credergli. Specie dopo anni di mariti inesistenti o privi di qualunque attenzione. Di solito, inoltre, il trascorrere del tempo ti indica se l’uomo è davvero interessato ed infatti l’interessamento continua … un giorno poi lui inizia a parlare dei problemi che ha, del momento difficile che attraversa e in lei si innesca il copione della salvatrice, di colei che lo può salvare e, infatti, si offre di alleviare i problemi del suo principe. Sono problemi facilmente risolvibili con una somma in denaro. Dopo la dazione dell’aiuto alcuni principi scompaiono immediatamente, altri invece tentano di incrementare quanto ottenuto, preparandosi comunque a scomparire lasciando le povere donzelle private delle loro attenzioni e di un gruzzoletto. Una variante della richiesta di aiuto è l’accampare guai dovuti al comportamento della donzella che si sente improvvisamente in colpa e quindi corre ad aiutare il principe nei guai.

Di queste truffe sentimentali ne stanno capitando parecchie. Non colpiscono la donna solo nel portafoglio, ma anche nel suo amor proprio, potendo insinuare in lei la sensazione di valere poco. In tale caso la truffa assume anche un disvalore di reato contro la persona.

Spero che presto le donne imparino a riconoscere i truffatori sentimentali e a non farsi più incantare da questi soggetti per i quali la donna è solo un oggetto pensando anche che per certe culture non può esserci amore e rispetto per una donna e, quindi, che la dolcezza, le attenzioni non possono che essere costruite e artefatte ad arte per un qualche secondo fine.

Pubblicato da Jacqueline Magi

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