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“Rivista di politica”, leggere per comprendere il mondo che cambia

“Rivista di Politica” è una rassegna trimestrale di studi politici, di taglio interdisciplinare. È diretta da Alessandro Campi, professore presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Perugia. Per trovarla in formato cartaceo è possibile recarsi in libreria, l’alternativa è compilare la scheda d’abbonamento per riceverla comodamente a casa. Per tenersi continuamente aggiornati, inoltre, la rivista è disponibile anche online all’interno del sito www.istitutodipolitica.it, con articoli riguardanti i temi più caldi della politica nazionale e internazionale. Temi che ci riguardano da vicino e che non potendo ignorare necessitano di un confronto d idee e ipotesi.
Questione attuale e assai bollente è quella migratoria. In un suo articolo, Alessandro Campi pone al centro il rapporto tra Italia e Europa, invitando a riflettere su come accuse reciproche siano futili e non di certo risolutive. Da una parte il Governo italiano rivolge un appello a gran voce, dall’altra l’Europa e con essa la nostra opposizione criticano il populismo e i toni accesi e poco diplomatici utilizzati da Lega e M5S. Tutto questo senza pensare che in questo momento la priorità è non lasciare l’Italia sola e stabilire insieme regole che permettano di affrontare l’emergenza nel miglior modo possibile.
In un altro suo articolo l’autore ci permette di guardare ancora oltre, analizzando il mondo del malaffare e ponendo l’accento sulla questione romana. L’inchiesta sulla costruzione del nuovo stadio della Roma ha visto protagonisti alcuni esponenti dei partiti politici. Confondere la politica con il malaffare e la corruzione porta all’antipolitica. La politica non dovrebbe conoscere cose simili. Tuttavia, nel corso del tempo si ripetono sempre le stesse scene. Perché sono gli interessi personali a prevalere sulle regole? Regole che sono sia morali sia giuridiche e andrebbero in ogni caso rispettate. È questa la domanda da porsi qualora si volesse cambiare davvero.
Attenzione a non rivolgere lo sguardo solo verso ciò che riguarda la propria Nazione. La storia non contiene eventi indipendenti l’uno dall’altro, ma interconnessi. I paesi non seguono la propria strada in solitudine, ma rapportandosi inevitabilmente con gli altri. L’emergenza di cui parlavamo sta interessando, tra l’altro, anche la Turchia. Molti migranti che approdano sulle nostre coste provengono da lì. La Turchia sta attraversando, infatti, un periodo complicato. In un suo articolo, Federico Donelli illustra i cambiamenti radicali avvenuti nel sistema politico turco all’interno del clima immediatamente precedente alle elezioni. La riforma dello scorso anno ha segnato il passaggio da una repubblica parlamentare ad un semi-presidenzialismo. La stessa forma di governo è presente in Francia e prevede un’elezione diretta del Capo dello Stato da parte del corpo elettorale. Inoltre, la nuova legge elettorale ha favorito un sistema bipolare con solo due schieramenti. Le elezioni, tenutesi il 24 giugno, hanno confermato Erdoğan come Presidente della Repubblica. Una scelta enormemente tattica, da parte sua, quella di indire le elezioni prima del dovuto. Scelta tattica perché tra un anno avrebbe potuto perdere una quantità sostanziale di consensi e perché i suoi avversari hanno avuto troppo poco tempo per organizzare una proficua campagna elettorale. Erdoğan è pienamente riuscito nel suo intento.
Questo tipo d’informazione, oltre a far conoscere a fondo i fenomeni, permette soprattutto di partecipare attivamente alla vita politica e con consapevolezza. Fornisce un background per il futuro, indispensabile per cittadini che non possono e non devono solo osservare passivamente. Se è vero che siamo in una democrazia, allora dobbiamo utilizzare queste conoscenze per lanciare proposte fruttuose e migliorare la nostra società. Aprendo una piccola parentesi nell’ambito del diritto, a tal fine, nel nostro ordinamento esistono istituti di democrazia diretta tra cui l’iniziativa legislativa, la petizione e il referendum. Proporre e partecipare, inevitabilmente, aggiungeranno importanti pagine al libro della nostra vita.

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