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Serial-crime, al lavoro con gli specialisti nell’analisi di un delitto

Psicologo, specialista in scienze criminologiche e forensi, formatore e autore di noir. Chi poteva spiegare meglio come lavora un criminologo? Fabio Delicato ha accettati di rispondere alle domande di Giustizia e Investigazione e fornire ai lettori un’ampia panoramica sulle tecniche investigative, sulla formazione specifica e sulle differenze tra realtà e fiction tv.


Psicologo, psicopatologo forense ed esperto in Scienze criminologiche e forensi, com’è la giornata di Fabio Delicato?
«Le mie giornate sono alquanto varie, a volte ci sono le consulenze per gli studi legali o per il Tribunale, altre volte i corsi di formazione o convegni. In altre ancora, soprattutto nell’ultimo anno, le presentazioni del mio ultimo libro “Golfo Insanguinato” (Turisa Editrice) … ma non mancano dovute pause per scaricare lo stress che, in quanto psicologo, so bene quanto può incidere sulla produttività e sulla salute di ognuno di noi!».
Qual è il percorso formativo per intraprendere questa professione?
«Innanzitutto ci tengo a precisare che la criminologia è una scienza multidisciplinare in cui confluiscono varie figure professionali; per quanto mi riguarda il percorso formativo per diventare psicologo/criminologo è oltre la laurea magistrale in Psicologia con tirocinio ed iscrizione all’albo, un percorso parallelo fatto di corsi, seminari convegni finendo con master universitario in Scienze criminologiche, ma attenzione in questo campo non si finisce mai di studiare, apprendere, aggiornarsi e formarsi!».
Quali sono le aree di competenza e qual è il ruolo di un professionista come te tra procure, tribunali, studi legali?
«Le mie aree di competenza in particolare nei tribunali sono tutto ciò che riguarda la sfera psichica ed il suo ruolo nel giudizio, sia in ambito civile (ad esempio le Ctu per la valutazione delle capacità genitoriali per le separazioni con figli, o per danno biologico di natura psichica, o ancora interdizioni e inabilitazioni, capacità a rendere testamento, etc.), che nel penale (dalla valutazione della capacità di intendere e di volere, alla compatibilità carceraria per sopravvenuta infermità psichica, etc.)».
Serial killer, incendiari e stupratori seriali, stalker, femminicidi, sono i temi di una giornata di studio che si terrà a marzo, come si pone il professionista di scienze criminologiche di fronte a queste problematiche?
«Queste problematiche sono da molti anni oggetto di studio scientifico in campo criminologico in tutto il mondo e ci si pone in una prospettiva di approccio scientifico sulla base di articoli e ricerche in merito, case study, per cercare di delineare le fondamenta di questi fenomeni. In particolare nella giornata che si terrà a Roma presso l’università E-Campus si delineeranno proprio queste tematiche inerenti il serial-crime; inoltre a fine marzo presso la sede dell’associazione Criminiseriali in Napoli inizierà l’edizione 2018 del corso di formazione in “Criminologia & scienze criminologico-forensi”, pensato per i neofiti provenienti da varie professionalità che hanno intenzione di cominciare ad approfondire questo campo e formarsi di conseguenza».
Scena del crimine e profiling, come si muove un professionista in questi ambiti?
«La domanda è al tempo stesso semplice e complicata… mi spiego meglio innanzitutto materialmente sulla scena del crimine ci va soltanto chi è autorizzato a farlo, quindi i tecnici della Polizia scientifica o i Ris , il medico legale ed a volte il gip. Detto questo un professionista criminologo deve assolutamente conoscere le corrette procedure ed essere esperto in questo campo in quanto può prestare la sua consulenza agli studi legali che si occupano di un determinato caso in modo da garantire la correttezza delle indagini. Per quanto riguarda il criminal profiling, invece, è una attività che nel nostro paese trova poco riscontro, purtroppo. L’attività di tracciare un profilo psicologico partendo da elementi di scena del crimine e medico legali (ma non solo) la troviamo principalmente in ambienti FBI ed in Inghilterra a Scotland Yard».
Progetti sociali per il disagio e la devianza, tema di cui ti sei occupato, case famiglia e sportelli di consulenza antiviolenza, facciamo il punto?
«Fare il punto mi risulta molto difficile al momento perché la realtà italiana è molto variegata e molto differente da Nord a Sud con esigenze intrinseche a volte uguali a volte diverse. Ciò che posso dire è che ovunque nel nostro paese non si dà il giusto peso alle politiche sociali, i fondi scarseggiano e gli operatori (che siano di case famiglia o sportelli antiviolenza) spesso dipendono da fondi erogati da linee progettuali a termine per cui, finita la disponibilità devono cercare altri bandi progettuali; così spesso ne risente la continuità del servizio a danno di tutti i cittadini».
Quanta realtà c’è nelle serie-tv di genere e quanto di scarsamente realistico?
«Poca. Molto poca… proprio l’altro giorno vedevo una scena di un famoso serial americano in cui la protagonista taglia una ciocca di capelli ad un cadavere nell’obitorio per poter confrontare il Dna ed identificare il soggetto… beh i biologi forensi ed i medici legali che leggono ora staranno rabbrividendo… si perché nei capelli non c’è il Dna! L’acido desossiribonucleico non lo ritroviamo nel capello, ma nel bulbo; tagliare una ciocca di capelli è assolutamente inutile, se si vuole ricavare del Dna da un capello bisogna accertarsi che vi sia anche il bulbo. Tutto ciò per dire che spesso nelle serie TV c’è molta poca aderenza alla realtà, con personaggi con tacchi a spillo senza alcun tipo di protezione di tipo tute e calzari in dotazione agli operatori (eccetto che per dei guanti) sulla scena del crimine… nella realtà una cosa del genere diverrebbe una scena assolutamente inquinata, con impronte di scarpe, o altro materiale appartenente all’operatore e non ad eventuali sospetti, compromettendo così l’asetticità e quindi la validità e credibilità di tutti gli elementi repertati in vista di un futuro processo».

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About Umberto Maiorca

Giornalista professionista, scrittore e sceneggiatore

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