Una persona sente e vede quello che sta facendo il proprio corpo. Controllare i movimenti non è difficile ed è raro che  ognuno di noi debba rendere conto dei propri gesti. Ignorare il corpo, concentrandosi sulle parole e sul volto di chi sta parlando, fa sì che questo lasci trasparire indizi compromettenti.

Tra i movimenti corporei che possono tradire i sentimenti nascosti ci sono i lapsus gestuali: il soggetto lascia sfuggire un gesto che tradisce quello che sta cercando di nascondere.

Senza le parole i gesti non significano molto. Questo non vale per i gesti convenzionali, conosciuti ai membri del gruppo culturale di riferimento, che sono, invece, utilizzati al posto delle parole o quando non si può parlare.

Ci sono tuttavia delle eccezioni. Per comprendere se si tratta di un gesto che tradisce l’informazione nascosta si fa riferimento all’azione: quest’ultima non viene eseguita per intero ed è eseguita fuori dalle normali posizioni di presentazione.

Prendiamo come esempio la scrollata di spalle: può essere eseguita sollevando in alto le due spalle, ruotando il palmo della mano verso l’alto, con mimica, oppure combinando tutte quante queste azioni e piegando la testa di lato. Nel caso di lapsus gestuale comparirà un unico elemento e incompleto: una sola spalla alzata, il labbro inferiore che si solleva o una rotazione della mano appena accennata. Se il gesto sfugge involontariamente, questo non sarà mai eseguito nella posizione regolamentare, ossia all’altezza del dorso e impossibile da ignorare per il destinatario.

Non essendo garantito che il bugiardo incorra nei lapsus gestuali, quando essi si presentano sembrano essere molto attendibili.

Gli intoppi nel discorso possono indicare una qualunque tipologia di stress, non solo legato alla menzogna. I lapsus gestuali, essendo gesti convenzionali, hanno un messaggio specifico.

I segni convenzionali, dunque, possono presentarsi anche sotto forma di lapsus; per tale motivo chi intende smascherare il bugiardo non coglierà questi segni come rivelatori perché frammentari e compiuti fuori dalla sede di presentazione.

Se i lapsus gestuali tendono ad accentuarsi, i gesti illustrativi di solito diminuiscono. Questi gesti devono il proprio nome al fatto che illustrano il discorso mentre viene pronunciato: sono di solito le mani, ma anche i movimenti delle sopracciglia e delle palpebre che sottolineano le parole.

Gesticoliamo in generale e i segni illustrativi sono utilizzati per spiegare qualcosa che è difficile da mettere a parole. Si gesticola maggiormente quando si è arrabbiati, in preda all’agitazione, inorriditi, entusiasti o in preda al dolore; ma la diminuzione di questo gesticolare può essere indice di menzogna. Si tende ad accompagnare ciò che si dice con meno gesti quando si è distratti, annoiati, disinteressati o rattristati. Gli illustratori diminuiscono anche quando si ha difficoltà nel decidere cosa dire, quando ci sono preoccupazione e cautela nel parlare. Ma tutto questo può non avere a che fare con le bugie. Questi gesti possono diminuire anche a causa delle interferenze delle emozioni e l’impegno richiesto dalla conversazione. Se l’emozione deve essere tenuta nascosta, è molto probabile che anche la bugia ben preparata venga pronunciata con difficoltà ed ecco che i gesti di accompagnamento si riducono.

La sostanziale differenza tra gesti convenzionali e illustratori risiede nella precisione del movimento e del messaggio: i primi sono prescritti con una certa rigidezza, solo un gesto ben definito trasmette un messaggio anch’esso preciso. I gesti illustratori, invece, possono trasmettere un messaggio vago e non univoco.

Se notiamo una riduzione della gestualità, prima di concludere che la persona stia mentendo, bisogna escludere tutte le ragioni che potrebbero indurla a pesare le parole.

Ulteriori movimenti corporei sono le manipolazioni: rientrano in questa categoria tutti quei movimenti in cui una parte del corpo massaggia, strofina, cura, trattiene, pizzica o manipola un’altra parte del corpo. Non si impara a non farli, solo a smettere di accorgersene. Chi esegue un atto di manipolazione viene lasciato a completarlo in perfetta libertà e gli altri distolgono lo sguardo per discrezione.

La manipolazione è un’abitudine radicata che si manifesta nelle situazioni di disagio. Si tratta di movimenti inattendibili come indicatori di falso perché possono indicare stati d’animo opposti: malessere e rilassamento.

Quando la posta in gioco è alta, il mentitore controlla quei comportamenti che sono accessibili alla coscienza e sa che possono tradirlo. Allo stesso tempo, la posta in alto porta il mentitore ad accentuare quegli stessi comportamenti in questione.

Pubblicato da Ilaria Barbini

Leave a reply