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Sulla pelle dei bambini, lo strano caso di Reggio Emilia

Potrebbe mai venire in mente di plagiare dei bambini, anche in maniera crudele, per perseguire i propri fini di lucro? Purtroppo sì. È quello che sarebbe successo pochi giorni fa a Reggio Emilia.

Una vicenda che vede indagate decine di persone, tra cui il sindaco di Bibbiano, politici, medici, assistenti sociali, psicologi e psicoterapeuti di una Onlus di Tornino che sono stati raggiunti da misure cautelari. Maltrattamento sui minori, tentata estorsione e lesioni gravissime sono solo alcuni dei reati contestati a queste persone che avrebbero sottratto i minori alle proprie famiglie in modo tale che venissero affidati a conoscenti e questo ha creato un giro d’affari di migliaia di euro.

Potremmo definirlo un film dell’orrore. Durante le sedute, i piccoli avrebbero subito anche impulsi elettrici che molto probabilmente avrebbero alterato i loro ricordi. Addirittura, davanti ai bambini si sarebbero inscenati “teatrini” per rappresentare i loro genitori come dei mostri e si sarebbero alterati, inoltre, i disegni dei piccoli da sottoporre a valutazione dei magistrati.

Ricordiamo, infatti, che la nostra giurisprudenza dà un enorme valore alla volontà dei minori. Qualora vi siano in gioco decisioni personalissime, il minore di dodici anni deve essere sempre ascoltato e anche il minore di otto anni se si ritiene abbia capacità di discernimento. I protagonisti di questa deplorevole vicenda si ipotizza che volessero che i piccoli dichiarassero di aver subito violenze sessuali in famiglia ed estorcere informazioni di altro tipo per togliere l’affidamento ai genitori.

Il ministro per la Famiglia e le Disabilità con delega alla tutela dei minori, Lorenzo Fontana, ha affermato che il governo si è già attivato per istituire una commissione d’inchiesta sulle comunità familiari che accolgono minori, in modo tale da monitorare caso per caso.

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