Home / News / Attualita / Troppo vecchi per essere genitori: incapaci di comprendere i bisogni emotivo-affettivi e pratici della figlia

Troppo vecchi per essere genitori: incapaci di comprendere i bisogni emotivo-affettivi e pratici della figlia

La Cassazione ha confermato l’adottabilità della bimba nata da una coppia di “genitori anziani” di Casale Monferrato ritenendoli incapaci «di comprendere quali siano i bisogni emotivo-affettivi e pratici della bimba».

Il verdetto depositato il 14 febbraio 2018 ha confermato la sentenza emessa dalla Corte di appello di Torino nel 2017 nel processo di secondo grado-bis. La bimba nasce il 28 maggio del 2010, a seguito di una fecondazione eterologa, quando la madre ha 57 anni e il padre 69.

La coppia, che cercava di avere un figlio dal 1990, aveva tentato senza successo le vie dell’adozione nazionale e internazionale. Già in ospedale, al momento della nascita erano “stati allertati i servizi sociali per la questione dell’età” dei genitori.

Il putiferio “esplode” quando i vicini di casa denunciano il padre che, secondo la loro versione, avrebbe abbandonato la bambina in auto da sola per circa 45 minuti. Accuse che l’uomo ha sempre rigettato, sostenendo di averla lasciata per pochi minuti, peraltro a vista, mentre scaldava il latte. L’uomo è stato poi assolto nei gradi di giudizio. La Cassazione, infatti, nel 2016 ha stabilito che «nessuno stato di pericolo fu provocato dall’episodio in questione», disponendo poi, «un nuovo processo d’appello perché tutte le sentenze precedenti avevano, sullo sfondo, il pregiudizio dell’età dei genitori nella gestione pratica della figlia».

Si sono aperti, quindi, due procedimenti paralleli: uno per abbandono di minore e uno civile per decidere se dare o meno in adozione la bimba che nel frattempo era stata data in affido.

Una guerra nelle aule di Tribunale lunga ed estenuante; la Corte di Cassazione nel 2016 (sentenza n. 13435) ha revocato il suo verdetto emesso l’8 novembre 2013, annullando con rinvio il giudizio di adottabilità emesso dalla Corte di appello di Torino il 22 ottobre del 2012. Inoltre la Suprema Corte ha sottolineato in quell’occasione che “non c’è alcun limite di età per chi intenda generare figli”, pertanto non si poteva giustificare un’adozione per aver lasciato pochi minuti la bimba in auto da sola.

Mercoledì 14 febbraio 2018, però, Corte di Cassazione ha emesso il verdetto definitivo tornando sulla questione e, confermando la sentenza della Corte di appello di Torino, nel secondo grado del processo, dichiarando la conseguente adottabilità della bambina. I genitori sono stati ritenuti incapaci di comprendere i bisogni emotivo-affettivi e pratici della piccola in cui il padre è stato giudicato “totalmente dipendente” dai desideri della moglie “chiusa in un processo narcisistico”.

Ribaltata, quindi, la decisione del 2016, anche se a motivare la sentenza definitiva non ha inciso né l’età dei genitori né tanto meno “l’abbandono in auto da piccola”, ma una “complessiva valorizzazione e valutazione di tutti gli elementi raccolti nei processi di merito”. Nessuna età genitoriale preclusa, ma una situazione più ampia probabilmente non completamente estranea alla anagrafica.

About Anna Garofalo

Check Also

Dal Corpo Forestale ai Vigili del fuoco senza specializzazione, decreto bocciato dal Tar

Un altro colpo alla soppressione del Corpo forestale dello Stato. È quello messo a segno …

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi