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Una scuola nuova? Che almeno insegni queste materie

Noto sempre più mancanze e falle nella conoscenza che gli italiani hanno del mondo. Basta vedere un programma di quiz alla tv per inorridire davanti alle risposte dei concorrenti, ignari fra un poco anche di dove si trovano. Ricordo, comunque, con tristezza i tempi della scuola, quando chi studiava era detto “secchione”, con annessi scherzi più o meno pesanti, e l’essere un ignorante era un pregio, come sanciva il più famoso telefilm dell’epoca, “Happy days”. Devo ammettere che almeno in questo i tempi mi sembrano un pochino cambiati e si ha più considerazione e rispetto per chi studia e maggior condanna di chi si mantiene nella totale ignoranza.
È bene subito precisare che l’ignoranza non solo non giova, ma ostacola la vita quotidiana, perché ti priva di una serie di conoscenze che possono semplificare la vita, da come si impugna una multa a dove ci si reca per fare un certificato.
È bene anche subito osservare che tanta ignoranza appare strana alla luce dei programmi presenti nella scuola italiana, programmi redatti nel ventennio da Gentile e che comprendono lo scibile umano. Vero che la riforma recente avrebbe abolito l’obbligo di seguire i programmi cosiddetti ministeriali, ma di fatto in pochi casi viene fatto, anche forse per la mancanza di idee ed indicazioni su cosa mettere al posto delle vecchie nozioni.
Ho pensato così a cosa si potrebbe e dovrebbe insegnare in una scuola ed ho sempre avuto chiaro l’obiettivo: la scuola deve prepararti ad essere autonoma come persona, in grado di sapere chi sei, cosa vuoi e in grado di trovare gli strumenti per realizzarti. Questo non eliminerebbe del tutto le frustrazioni e le violenze, ma le abbatterebbe in misura significativa, aiutando molte più persone ad essere se stesse, quindi, meno frustrate e violente. Non solo ma essere se stessi o comunque consapevoli di sé comporta anche che si capisca prima e meglio il proprio obiettivo di vita, ed è fondamentale avere un obiettivo perché ti permette di sfruttare le risorse finalizzate al tuo obiettivo. Ritengo che avere un obiettivo sia più importante che avere i mezzi, perché con tutti i mezzi del mondo, ma senza un obiettivo ho visto persone non fare assolutamente nulla, non realizzare nulla, mentre ho visto persone senza mezzi, partire dal nulla ed arrivare al loro obiettivo.
Con il tempo ho pensato anche alle possibili materie o attività per giungere a detto nuovo tipo di scuola.
Fra le materie che assicurerei come insegnamento la più importante è, sicuramente, la Curiosità.
Vi stupirete della scelta. La curiosità! Come si insegna? Stimolando i giovani a voler scoprire a voler sapere qualcosa di più di ogni cosa, partendo dalle cose banali: perché Roma si chiama Roma, l’Italia si chiama Italia e così via. La curiosità ti porta a conoscere, a scoprire, a sapere.
Poi insegnerei il Rispetto e la Tolleranza di qualsiasi cosa o persona, abbattendo il pregiudizio. Insegnerei il Dubbio, la capacità di porsi domande.
Poi la Logica, la capacità di pensare. Infine la Responsabilità che nasce dalla libertà di essere se stessi.
Non so cosa altro ci metterei, ma so che formare una persona che sa ragionare, si pone domande, rispetta il mondo ed è responsabile di se stesso e della propria vita significa formare una persona che sarà costruttiva e non distruttiva, che contribuirà a sviluppare la società nel modo migliore che conosce.
Tutto il resto viene da sé di conseguenza.

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